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martedì , 29 Novembre 2022

Chiamare le cose con il loro nome

09.09.2022 – 09.55 – Il Comune di Caorle e Tempi organizzano nella Città della Cultura veneta 2022 il primo Premio giornalistico Luigi Amicone, in memoria del fondatore ed ex direttore della rivista. Sarà l’occasione per dibattere di guerra, libertà e informazione con ospiti italiani e un’ospite internazionale, la presidente della Regione di Madrid Isabel Díaz Ayuso. Sul palco della tre giorni di incontri, tra gli altri, Giuliano Ferrara, Peter Gomez, Maryan Ismail, Osho. Premiati Monica Ricci Sargentini e Matteo Matzuzzi
Dal 15 al 17 luglio si terrà a Caorle (Ve), città veneta della Cultura 2022, “Chiamare le cose con il loro nome”, una tre giorni di incontri organizzata dalla rivista Tempi e dal Comune di Caorle che sarà anche l’occasione per la consegna del primo Premio per il giornalismo e la comunicazione intitolato a Luigi Amicone, fondatore ed ex direttore di Tempi, scomparso lo scorso anno. «Tre giorni pensati per mettere a fuoco una questione fondamentale per il mondo dell’informazione e l’intera società: senza il riconoscimento di una evidenza, di una “verità”, non c’è possibilità di comunicazione e di dialogo», spiega il direttore di Tempi, Emanuele Boffi.

“Questo evento – spiega il Vicesindaco del Comune di Caorle ed Assessore alla Cultura Luca Antelmo – nasce non solo dalla volontà di ricordare Luigi Amicone, uomo schietto e libero, ma anche dalla volontà di offrire un evento che abbia al centro l’idea di raccontare la realtà senza edulcorarla, di essere leali con ciò che ogni giorno viviamo”.
Si comincia venerdì 15 sera, alle 21.15 in piazza Vescovado, con un dibattito su informazione e libertà di espressione in cui saranno ospiti il direttore del Fatto Quotidiano online Peter Gomez, la docente di antropologia dell’immigrazione Maryan Ismail, il direttore generale dell’Istituto Bruno Leoni Alberto Mingardi e l’autore di satira Federico Palmaroli, in arte Osho.

Nella giornata di sabato 16 luglio sono previsti due appuntamenti: alle 18.30, nella sala di Rappresentanza del Comune, in via Roma 26, l’intervista alla presidente della Comunità autonoma di Madrid, Isabel Díaz Ayuso, che si è distinta in Spagna e in Europa per la sua capacità di gestire senza lockdown l’emergenza pandemica e per le misure in favore della natalità e della libertà di educazione da poco approvate. Vero “fenomeno” politico, la presidente Ayuso è un esempio di buon governo a cui guardare, per la sua capacità di fare crescere economicamente la regione che amministra riuscendo a fare convivere nella sua azione realismo e visione ideale.
Dopo cena, alle 21.30 in piazza Vescovado, serata con il fondatore del Foglio Giuliano Ferrara, l’inviato di guerra del Giornale Gian Micalessin e il presidente della Fraternità di Comunione e Liberazione Davide Prosperi per parlare di Luigi Amicone presentando un libro che raccoglie i suoi scritti migliori, “Luigi Amicone, l’anarcoresurrezionalista”.

La tre giorni si concluderà domenica mattina, alle 11.30 nella Sala di rappresentanza del Comune, con la consegna del primo “Premio Luigi Amicone” a due giornalisti italiani che si sono contraddistinti nei loro giornali per la capacità di “chiamare le cose con il loro nome”: Monica Ricci Sargentini del Corriere della Sera e Matteo Matzuzzi del Foglio quotidiano. A quest’ultimo verrà consegnato anche il Premio Cultura del Comune di Caorle. Fanno parte del comitato che assegna il Premio: Giuliano Ferrara (presidente), Antonia Arslan, Daniele Bellasio, Ubaldo Casotto, Marina Corradi, Mattia Ferraresi, Annalena Valenti e la redazione di Tempi.
L’evento gode del Patrocinio dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti e dell’Ordine dei Giornalisti del Veneto.

[c.s]

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