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venerdì , 19 Luglio 2024

In Veneto si consolida il modello delle farmacie dei servizi a disposizione della comunità

05.06.2024- 14.30 Potenziare il servizio sanitario regionale in tutto il territorio veneto con il coinvolgimento diretto delle farmacie, pubbliche e private, convenzionate con il sistema sanitario regionale. È lo scopo delle Farmacie dei servizi che grazie alla presenza capillare sul territorio diventano un presidio della salute della cittadinanza, non solo attraverso la distribuzione dei farmaci, ma anche con l’esecuzione di molteplici attività: dagli screening alla somministrazione di vaccini; dalla prenotazione di prestazioni all’esecuzione di test diagnostici. Un nuovo modello organizzativo, sostenuto anche con i fondi della Missione 6 ‘Salute’ del PNRR, che sta prendendo sempre più piede nella nostra regione.

“Oltre alle attività già svolte in Veneto come ad esempio lo screening del colon retto, le vaccinazioni antinfluenzali, o ancora i test che prevedono il prelevamento del campione biologico a livello nasale, salivare o orofaringeo, – spiega l’assessore alla Sanità – il gruppo di lavoro specifico, appositamente costituito dalla Regione del Veneto, sta studiando la possibilità di ampliare le attività in fase di sperimentazione e di progettarne altre, di nuove, molto innovative”.

Il servizio Farma cup, ad esempio, consente la prenotazione delle prestazioni specialistiche rientranti nei LEA e il ritiro dei referti da parte degli utenti (ad eccezione di quelli che prevedono la consegna di CD) attraverso gli stessi applicativi CUP in uso nei distretti sanitari di riferimento. Al momento sono circa 600 le farmacie aderenti su 1500 (il 40%). È diventata inoltre attività ordinaria delle farmacie la distribuzione di farmaci o dispositivi medici, come quelli per l’automonitoraggio e l’autogestione del diabete.

“Un’operazione che potrà essere implementata ulteriormente – ha aggiunto l’assessore – riguarda la riconciliazione farmacologica, il processo che permette in modo chiaro e completo, di rilevare e conoscere la terapia farmacologica seguita dal paziente, per consentire al medico prescrittore di valutare eventuali modifiche. L’attività ha coinvolto 30 farmacie di comunità dell’Ulss7. Sempre nella stessa Azienda sanitaria, la Pedemontana, sono state sviluppate iniziative di televisita: le farmacie aderenti mettono a disposizione spazi in cui attraverso uno smartphone, un’app dedicata e una videochiamata sia possibile per il medico visitare il paziente”.

Potrà essere ulteriormente incrementata l’attività di monitoraggio aderenza, che consente di coinvolgere le farmacie nel garantire il corretto utilizzo dei medicinali prescritti, anche attraverso la partecipazione a specifici programmi di farmacovigilanza, oppure lo screening del diabete non noto: il farmacista aiuta il paziente nella compilazione di un questionario per la determinazione del rischio di diabete e, in caso di punteggio elevato, gli propone un test autodiagnostico di rilevazione della glicemia.

Da sviluppare invece sono altre procedure, come quelle di telemedicina con cui vengono effettuati ECG, Holter cardiaci e pressori o la spirometria; l’implementazione da parte del farmacista del fascicolo sanitario elettronico del cittadino per assicurare maggiore completezza sulle terapie assunte, l’introduzione di altre tipologie di testing, ad esempio l’individuazione antigenica dell’infezione da streptococco, e la promozione di campagne informative nell’ambito degli screening oncologici.

[c.s] [s.r]

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