15.01.2026 – 10:30 – Svolta nelle indagini sull’incendio che lo scorso 12 giugno ha distrutto un ristorante a Jesolo, provocando anche l’intossicazione di una decina di persone. Lunedì scorso, in provincia di Padova, la Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo ritenuto responsabile del grave rogo. Il provvedimento è arrivato al termine di una complessa attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Venezia e condotta dagli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Venezia. Le indagini hanno permesso di raccogliere gravi elementi indiziari a carico di un uomo di 54 anni, titolare del ristorante andato a fuoco, ritenuto il presunto ideatore e mandante dell’incendio.
Secondo quanto emerso, il movente sarebbe riconducibile al tentativo di riscuotere indebitamente eventuali premi assicurativi. Gli approfondimenti investigativi sul sospettato, risultato già gravato da precedenti di polizia, hanno rafforzato il quadro accusatorio, inducendo il Giudice per le indagini preliminari ad accogliere le richieste avanzate dalla Procura e a riconoscere la solidità degli elementi raccolti dalla Squadra Mobile. Nel corso della stessa operazione, la Polizia di Stato ha eseguito anche due decreti di perquisizione: uno nei confronti del titolare del ristorante e l’altro a carico di un secondo soggetto, un uomo di circa cinquant’anni con precedenti di polizia, sospettato di essere l’esecutore materiale dell’incendio.
L’episodio aveva destato forte allarme nella comunità locale, non solo per i danni ingenti alla struttura, ma anche per le conseguenze sulle persone coinvolte, alcune delle quali avevano riportato sintomi di intossicazione a causa dei fumi sprigionati dal rogo.


