28.01.2026 – 09:00 È stata inaugurata sabato 24 gennaio al Museo Nazionale Concordiese di Portogruaro la mostra “Sport e salute nelle monete romane. Un racconto per immagini attraverso i denari d’argento di Cinto Caomaggiore”, visitabile fino al 19 aprile 2026. L’esposizione propone un affascinante viaggio nell’immaginario romano, intrecciando archeologia, iconografia e attualità attraverso uno dei più importanti tesori monetali di epoca romana rinvenuti in Europa. Il progetto, realizzato dalla Direzione regionale Musei nazionali Veneto e curato dagli archeologi Federico Bonfanti e Andrea Ziglio, si inserisce nel programma dell’Olimpiade Culturale di Fondazione Milano Cortina 2026, il percorso multidisciplinare che accompagna l’Italia verso i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali del 2026, promuovendo i valori olimpici attraverso cultura, patrimonio e sport.
Al centro dell’esposizione si trova il celebre tesoretto di Cinto Caomaggiore, scoperto casualmente nel 1904 e nel 1984 nell’omonima località. Il rinvenimento è composto da oltre 5.500 denari d’argento, coniati tra il 211 a.C. e il regno di Tiberio (14–37 d.C.), oggi conservati presso il Museo Nazionale Concordiese. Per consistenza, stato di conservazione e valore storico, il tesoro rappresenta uno dei ritrovamenti monetali romani più rilevanti a livello europeo.
Le caratteristiche delle monete e il luogo del loro occultamento, lungo l’asse viario che dalla colonia di Iulia Concordia conduceva verso il Norico, hanno portato gli studiosi a ipotizzare che si trattasse dei risparmi di un individuo attivo nei mercati finanziari dell’antica città, probabilmente coinvolto in attività di cambio, prestiti e investimenti. Le indagini più recenti suggeriscono che il tesoro sia stato nascosto poco prima del 33 d.C., anno segnato da una gravissima crisi finanziaria che colpì l’Impero romano, causando una profonda paralisi economica legata alla carenza di moneta circolante.
Quasi tutti i denari si presentano in eccellente stato di conservazione e offrono preziosi spunti di riflessione su tradizioni, usi e costumi del mondo romano. In occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, la mostra approfondisce in particolare le iconografie legate ai temi dello sport e della salute, ampiamente documentate all’interno del tesoretto.
Il percorso espositivo mette in luce raffigurazioni dedicate alla corsa dei carri e alle venationes, espressione di uno sport concepito come spettacolo e intrattenimento, accanto ad immagini che rimandano allo sport come allenamento fisico e disciplina, come nel caso delle rappresentazioni di pugili. Ampio spazio è riservato anche al concetto romano di salute e benessere, distinto tra dimensione pubblica e sociale, incarnata dalla divinità Salus, e sfera privata e personale, associata alla Valetudo. Non mancano infine approfondimenti su simboli che trovano eco nelle Olimpiadi moderne, come la torcia, ampiamente attestata sulle emissioni monetali romane e carica di significati rituali e simbolici.
La mostra si propone così come un racconto per immagini capace di attraversare i secoli, dimostrando come sport e salute siano da sempre elementi centrali nella costruzione dell’identità culturale e sociale delle civiltà, dal mondo romano fino all’oggi.
[s.b.]


