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venerdì , 6 Febbraio 2026

Ca’ Foscari, inaugurato il nuovo anno accademico

06.02.2026 – 09:30 – Si è svolta al Teatro Goldoni di Venezia la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2026/2027 dell’Università Ca’ Foscari, un appuntamento che ha posto al centro il valore del talento e del merito come bussola per costruire il futuro della comunità accademica e del territorio. L’evento si è aperto con il tradizionale corteo accademico dei rettori provenienti dagli Atenei di tutta Italia, seguito da un momento musicale affidato al Coro Ca’ Foscari, che ha eseguito “If ye love me” di Thomas Tallis. A introdurre i lavori sono stati gli interventi della rettrice Tiziana Lippiello e del sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, che ha ribadito il ruolo centrale delle studentesse e degli studenti per lo sviluppo della città e della sua vasta area metropolitana.

Il primo cittadino ha sottolineato come Venezia debba essere intesa in senso ampio, includendo Mestre, Marghera, il Lido, le isole – da Pellestrina a Zelarino – ma anche Portogruaro, Chioggia, Padova e Treviso, delineando così l’idea di un campus diffuso oggi e di una grande opportunità lavorativa domani. “A voi ragazze e ragazzi lo dico: Venezia vi vuole. Vi desidera qui non soltanto per gli anni dell’università, ma per costruire anche un pezzo della vostra vita – ha detto il sindaco dal palco del teatro – Come Amministrazione comunale vogliamo che “studiare a Venezia” sia un’esperienza possibile e completa. In questa sala c’è una fucina di talenti che riguarda non solo il presente, ma il nostro futuro. In questi anni abbiamo provato a rendere concreto uno dei nostro obiettivi: Venezia Città Campus. Una città diffusa in cui la comunità universitaria sia elemento fondante della vita urbana. Ho investito nelle opportunità culturali, nei servizi, nella mobilità, negli spazi, negli impianti sportivi. Perché una città che investe sui giovani sta investendo su sé stessa”.

Nel suo intervento, Brugnaro ha ricordato i principali poli universitari e gli studentati già attivi – da via Torino a Mestre a San Giobbe, Santa Marta e Ca’ Marcello – insieme ai progetti futuri, come la trasformazione dell’ex caserma Pepe in residenza studentesca e la riqualificazione dell’area collegata all’ex Ospedale al Mare, destinata a diventare un parco tecnologico.

“La risposta al diritto allo studio, oggi, non è pensare agli studenti chiusi dentro un confine amministrativo: è realizzare una Città Metropolitana più grande, un’area che metta in rete Venezia, Padova, Treviso e tutti i territori connessi da lavoro, servizi, cultura e università. Se riusciamo a potenziare davvero il sistema ferroviario di area vasta, con collegamenti molto più frequenti dei treni locali, più affidabili e più integrati, con una circolarità che lo renda un sistema pratico e fruibile come una metropolitana, allora sì che cambieremmo la vita quotidiana di migliaia di studenti”.

Il tema della responsabilità verso la comunità studentesca ha incluso anche il sostegno nei momenti di difficoltà, con il richiamo allo sportello contro la violenza di genere attivato a Ca’ Foscari in sinergia con il Centro Antiviolenza del Comune di Venezia.

Ca’ Foscari si conferma inoltre come un motore internazionale della conoscenza, con migliaia di iscritti e circa 1.500 studenti internazionali ogni anno. Uno sguardo al futuro è stato rivolto ai progetti di innovazione tecnologica e scientifica: “Nei prossimi anni vogliamo lavorare per realizzare a Venezia, meglio ancora a Porto Marghera, un grande Centro di Calcolo, collegato alle reti europee dei supercomputer, anche attraverso una dorsale in fibra ottica lungo l’Adriatico – ha aggiunto il primo cittadino – Così potremmo mettere la potenza del calcolo avanzato e dell’intelligenza artificiale al servizio delle persone, dell’ambiente e delle città. È una sfida che parla ai giovani e parla all’Europa: perché oggi la competitività non si misura solo con le infrastrutture fisiche, ma con le infrastrutture della conoscenza”.

Alla cerimonia di inaugurazione del nuovo anno accademico di Ca’ Foscari
erano presenti, per il Comune di Venezia, anche gli assessori Paola Mar, Francesca Zaccariotto, Massimiliano De Martin e Sebastiano Costalonga. Dal palco sono giunti inoltre i saluti del presidente della Regione Veneto Alberto Stefani e del sindaco di Treviso Mario Conte, coinvolto nel progetto di nascita di un Campus Ca’ Foscari nella città.

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