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lunedì , 9 Febbraio 2026

Carnevale 2026, corteo in gondola e bagno di folla per le 12 Marie

09.02.2026 – 08:37 – Si sono accese ufficialmente le luci sul Carnevale di Venezia 2026, intitolato “Olympus – Alle origini del gioco”, con uno degli appuntamenti più attesi e simbolici: il corteo acqueo delle 12 Marie sul Canal Grande e il loro trionfale arrivo in Piazza San Marco. Un evento capace di richiamare residenti e visitatori, trasformando la città in un grande palcoscenico a cielo aperto. Quella di oggi ha rappresentato il debutto pubblico delle 12 giovani provenienti dal territorio metropolitano, selezionate lo scorso 31 gennaio tra decine di candidate. La scelta è avvenuta grazie a una giuria che ha valutato non solo l’aspetto estetico, ma anche il portamento, la conoscenza della storia di Venezia, delle sue tradizioni e del Carnevale.

Durante il corteo, il delegato alla Tutela delle tradizioni del Comune di Venezia, Giovanni Giusto, ha sottolineato il valore simbolico dell’iniziativa: “Il corteo acqueo delle 12 Marie rappresenta uno dei momenti più identitari e suggestivi del nostro Carnevale, capace di unire la rievocazione storica alla bellezza senza tempo di Venezia vista dall’acqua – ha detto Giovanni Giusto, delegato alla Tutela delle tradizioni del Comune di Venezia durante il corteo – È una tradizione che custodiamo con grande attenzione perché parla delle nostre radici, della nostra comunità e del valore delle celebrazioni popolari. Vedere oggi le Marie sfilare sul Canal Grande significa rinnovare un patrimonio culturale che appartiene non solo alla città ma al mondo intero, e che continua ad affascinare residenti e visitatori nel segno della continuità e della partecipazione”.

Le 12 ragazze che quest’anno aspirano al titolo di Maria del Carnevale 2026 sono: Claudia Berti, Camilla Bravin, Beatrice Guidi Buchi, Martine Diop Bullo (18 anni), Giulia Caldart, Veronica Doria, Sofia Fassetta, Annacarla Favaretto, Azzurra Galvan, Ludovica Minto, Serena Moro e Matilde Stangherlin.

La giornata è iniziata di buon mattino a Palazzo Vitturi, in campo Santa Maria Formosa, con le fasi di trucco, acconciatura e vestizione. Le Marie hanno indossato i tradizionali abiti realizzati da Francesco Briggi dell’Atelier Pietro Longhi: costumi ispirati alle opere di Tiziano Vecellio, con linee sartoriali della metà del Cinquecento e confezionati in damasco color avorio e champagne con motivi floreali, prodotto dalla storica tessitura Rubelli. Da Palazzo Vitturi ha preso il via la sfilata verso lo stazio delle gondole di Santa Sofia, a Cannaregio. A guidare il gruppo la patron Maria Grazia Bortolato, tra calli e campielli gremiti di curiosi, attraversando San Lio, campo Santa Marina, la chiesa dei Miracoli e Strada Nova.

Dopo il suggestivo percorso sull’acqua, tra riflessi e applausi, le Marie sono sbarcate allo stazio del Todaro, accolte dal solenne corteo dogale del Consorzio Europeo Rievocazioni Storiche, composto da Serenissimo Tribunal de l’Inquisithion, Cavalieri del Drago, Compagnia d’Arme Città del Grifo e dalla Compagnia di Chiarine, Tamburi e Sbandieratori della Contrada della Cerva di Noale. Un autentico viaggio nel tempo, scandito da suoni, colori e costumi d’epoca.

Il corteo in gondola ha quindi accompagnato le protagoniste fino al palco allestito in Piazza San Marco, all’ombra del Museo Correr. Qui le 12 Marie sono state presentate una ad una dal cerimoniere Maurizio Agosti, in arte Principe Maurice, prima delle foto di rito nello scenario unico del “salotto più bello del mondo”. A chiudere il pomeriggio, la tradizionale cioccolata calda offerta dallo storico locale Al Todaro in piazzetta San Marco.

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