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lunedì , 9 Febbraio 2026

Traghetti, 70mila euro per i passi barca su Delta del Po e Alto Adriatico

09.02.2026 – 12.00 – La Regione Veneto conferma il proprio impegno per la mobilità green e il cicloturismo stanziando 70mila euro per il 2026 destinati al potenziamento di due collegamenti fluviali strategici nell’Alto Adriatico. I passi barca tra Lignano Sabbiadoro e San Michele al Tagliamento e tra Porto Viro e Rosolina rappresentano un’infrastruttura fondamentale per l’integrazione tra trasporto fluviale e mobilità ciclabile, offrendo un servizio essenziale sia per i residenti che per i turisti. La giunta regionale ha dato il via libera al finanziamento che garantirà la continuità operativa dei due traghetti, confermando una scelta strategica che coniuga sostenibilità ambientale e valorizzazione del territorio.

L’Assessore regionale alla Mobilità e ai Trasporti, Diego Ruzza, ha illustrato i dettagli dell’iniziativa: “Confermiamo, anche per il 2026, il servizio di collegamento intermodale di due passi barca strategici, che uniscono i litorali dell’Alto Adriatico e le sponde del Delta del Po: quello tra Lignano Sabbiadoro (UD) e San Michele al Tagliamento (VE), gestito in sinergia con la Regione Friuli-Venezia Giulia e il Comune, e quello tra Porto Viro e Rosolina (RO), nel cuore del Polesine, coordinato dalla Provincia di Rovigo. Un’iniziativa green per il trasporto di persone e bici, che integra navigazione fluviale e mobilità ciclabile, offrendo anche un’esperienza attrattiva per vivere il territorio”.

I dati relativi al 2025 confermano il crescente apprezzamento dell’utenza. “Fin dal suo avvio il servizio ha registrato un forte apprezzamento da parte di residenti e turisti – precisa l’Assessore –. Nel 2025, il traghetto sul Tagliamento ha trasportato oltre 117.135 passeggeri contro i 110.210 del 2024 mentre quella tra le due sponde del Po di Levante 3.103 contro i 2.624 del 2024. Numeri che dimostrano come l’integrazione tra navigazione fluviale e cicloturismo non sia solo un servizio di trasporto, ma un vero e proprio asset strategico per il turismo sostenibile e per la valorizzazione del patrimonio naturalistico del Delta del Po e dell’area litoranea veneziana e friulana”.

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