10.02.2026 – 15.30 – Questa mattina, nell’Auditorium di Sant’Apollonia a Venezia, è stato presentato il progetto per la realizzazione dei nuovi organi per la Basilica di San Marco, donati dalla Procuratoria di San Marco. All’incontro hanno partecipato il patriarca di Venezia Francesco Moraglia, il primo procuratore Bruno Barel, il primo organista della Basilica, Alvise Mason, e gli organari cui è stata affidata l’esecuzione degli strumenti, Philipp Klais di Bonn, in Germania, e Francesco Zanin di Codroipo, in provincia di Udine. A portare i saluti dell’Amministrazione comunale è intervenuto l’assessore alla Coesione sociale Simone Venturini.
Il progetto, che sarà concluso nel 2028 per celebrare i 1200 anni dell’arrivo a Venezia delle Reliquie di San Marco, vuole essere idealmente un ponte verso il futuro e le nuove generazioni. L’intervento prevede la realizzazione di quattro sezioni strumentali, che verranno posizionate in altrettanti punti della Cattedrale per fornire un’esperienza acustica immersiva. L’opera comprende la costruzione di nuovi strumenti, ma anche la ricostruzione e il ripristino di uno dei due organi storici di Gaetano Callido del 1766. Questa soluzione permetterà non solo di riconsegnare alla città uno strumento antico, ma anche di realizzarne uno nuovo che sia perfettamente inserito nel delicato contesto della Basilica.
“Quello presentato oggi è un grande regalo per la nostra città”, ha dichiarato l’assessore Venturini. “Questo nuovo organo sarà la voce della Basilica di San Marco che parlerà al mondo. Si tratta di un dono che pensa in grande rivolto soprattutto alle prossime generazioni, e che permette di sottolineare i due grandi elementi che contraddistinguono la nostra Basilica: il carattere di sacralità, in un momento in cui si rischia l’eccessiva musealizzazione delle opere d’arte, e quello della contemporaneità. La Basilica non è solo un luogo che guarda al passato, anche se sulle spalle ha una storia straordinaria, ma è uno spazio dove le persone guardano costantemente al presente e al futuro, e la città è grata del lavoro svolto dal Patriarcato e dalla Procuratoria in questi anni per accogliere le centinaia di migliaia di visitatori e per custodire questa grande bellezza”.
Al termine della conferenza è stato ufficialmente firmato l’accordo tra la Procuratoria di San Marco e le ditte Johannes Klais Orgelbau e Francesco Zanin Organi, impegnate nella costruzione dei nuovi strumenti. I presenti hanno inoltre potuto ammirare le grandi tele di Francesco Tacconi del 1490 dell’antico organo rinascimentale della Basilica, recentemente restaurate ed esposte nell’Auditorium di Sant’Apollonia.


