04.03.2026 – 11.00 – Il Teatro La Fenice si prepara ad accogliere un debutto di assoluto rilievo nel panorama internazionale: il maestro greco Constantinos Carydis salirà per la prima volta sul podio dell’Orchestra veneziana il 6, 7 e 8 marzo 2026. Considerato tra i direttori più autorevoli della sua generazione, Carydis guiderà la compagine lagunare in un programma che intreccia il fascino del poema sinfonico ottocentesco con la sensibilità contemporanea, culminando nella monumentale Symphonie fantastique di Hector Berlioz. L’evento, inserito nella Stagione Sinfonica 2025-2026, si preannuncia come un viaggio musicale tra mito, letteratura e innovazione timbrica, con un’attenzione particolare al pubblico più giovane grazie a tariffe agevolate.
L’apertura della serata sarà affidata alle note di Ernest Guiraud e alla sua “La Chasse fantastique”. Composto tra il 1886 e il 1887, questo poema sinfonico trae ispirazione da un racconto di Victor Hugo e rievoca il mito dei cacciatori fantasma con una scrittura armonica vivace e un impatto quasi cinematografico. Guiraud, noto per aver completato i capolavori di Bizet e Offenbach, dimostra in questa pagina una straordinaria potenza evocativa, seguendo il modello lisztiano ma distinguendosi per un originale colore orchestrale che trasporta l’ascoltatore in una dimensione fiabesca e ironica.
Il legame tra la direzione di Carydis e le sue radici culturali si manifesterà nell’esecuzione di “O Lightless Light! Ode to Oedipus” di Periklis Koukos. Il brano, che il pubblico veneziano ascolterà in una versione interamente orchestrale, è tratto dalle musiche di scena scritte per l’Edipo a Colono di Sofocle. Koukos, figura centrale della scena greca contemporanea e già direttore artistico dell’Opera Nazionale Greca, ha dedicato questo lavoro proprio a Constantinos Carydis, che lo ha tenuto a battesimo nel luglio del 2025. La partitura riflette l’estetica neoromantica dell’autore, capace di unire la modernità alla profondità degli antichi miti tragici.
Il fulcro del programma sarà la “Symphonie fantastique op. 14” di Hector Berlioz, opera rivoluzionaria che nel 1830 segnò una frattura definitiva con il sinfonismo classico. Attraverso il celebre espediente dell’idée-fixe, un motivo tematico che ritorna ossessivamente come un ricordo, Berlioz costruì una narrazione in cinque movimenti che anticipa le grandi architetture sonore di Mahler e Šostakovič. In questa composizione, l’ammirazione per Beethoven si fonde con la volontà di superarne gli schemi, dando vita a un “episodio della vita di un artista” che resta ancora oggi una delle pagine più audaci e affascinanti della storia della musica.
Per chi desiderasse approfondire i contenuti del programma, il concerto di venerdì 6 marzo sarà preceduto da un incontro nelle Sale Apollinee con il musicologo Roberto Mori, previsto dalle 19:20 alle 19:40. La prima serata sarà inoltre trasmessa in differita radiofonica da Rai Radio3. Il Teatro conferma inoltre il proprio impegno verso le nuove generazioni: per la replica di sabato 7 marzo è prevista una tariffa speciale riservata agli Under 35, con biglietti acquistabili a partire da martedì 3 marzo presso la biglietteria del Teatro, i punti vendita Venezia Unica o tramite i canali digitali ufficiali.


