13.9 C
Portogruaro
mercoledì , 18 Marzo 2026

Venezia celebra Louise Farrenc, al via il Festival di Primavera

12.03.2026 – 11.36 – Venezia si prepara ad accogliere la nuova edizione del Festival di Primavera, un evento che quest’anno sceglie di celebrare la figura straordinaria di Louise Farrenc a 150 anni dalla sua scomparsa. Musicista unica nel panorama dell’Ottocento, la Farrenc seppe imporsi in ambiti allora strettamente riservati agli uomini, come la composizione sinfonica, lasciando un’eredità artistica che spazia dal pianoforte alla musica da camera. Attraverso un percorso articolato in sette concerti e una conferenza, la manifestazione si propone di offrire al pubblico un ritratto musicale completo della compositrice e dei suoi contemporanei, esplorando la nascita e l’evoluzione del Romanticismo in Francia in un dialogo ideale con i grandi maestri dell’epoca.

Il fine settimana inaugurale si aprirà sabato 28 marzo con un concerto che vedrà protagonisti il violinista Noé Inui e il pianista Vassilis Varvaresos. L’esibizione si focalizzerà sul ventennio compreso tra il 1830 e il 1850, una fase storica di profondi sconvolgimenti politici ma estremamente feconda per la vita culturale parigina. In quegli anni la capitale francese attirava talenti internazionali del calibro di Frédéric Chopin e Franz Liszt, mentre il mondo della musica da camera cercava una propria dimensione tra virtuosismo e introspezione. Louise Farrenc si affermò in questo contesto come una figura di primo piano e garante dello stile classico di derivazione beethoveniana, ponendo le basi per lo sviluppo della sonata per violino in Francia, un modello che avrebbe influenzato profondamente la generazione successiva e autori come Théodore Gouvy.

Le celebrazioni proseguiranno domenica 29 marzo presso la prestigiosa cornice della Scuola Grande San Giovanni Evangelista. Le pianiste Naïri Badal e Adélaïde Panaget, che compongono il Duo Jatekok, esploreranno a due pianoforti un repertorio caratterizzato da immagini fantastiche e soluzioni formali audaci. Il programma metterà in luce il legame tra la Farrenc e Hector Berlioz, entrambi accomunati dal culto per Beethoven e da uno sguardo critico verso il proprio tempo. Sebbene Berlioz sia oggi considerato la figura predominante del romanticismo francese, il festival intende mostrare come entrambi i compositori abbiano contribuito alla definizione di uno spazio estetico nazionale, solcato successivamente da Camille Saint-Saëns fino agli inizi del Novecento.

La rassegna non si limita dunque a una semplice rievocazione storica, ma intende restituire la complessità di un catalogo che comprende due ouverture, tre sinfonie e numerose opere per pianoforte. La carriera di Louise Farrenc, sostenuta dal marito flautista ed editore Aristide Farrenc, trovò la sua consacrazione grazie al talento solistico e alla capacità di rinnovamento musicale condivisa con personalità come Berlioz, David e Chopin. Il Festival di Primavera diventa così l’occasione per riscoprire una protagonista del XIX secolo che, partendo da una famiglia di pittori, riuscì a conquistarsi un posto d’onore nella storia della musica europea. Il festival continua con cinque concerti e una conferenza per tutto il mese di aprileCalendario completo qui.

Ultime notizie

Dello stesso autore