16.04.2026 – 07.24 – Il Teatro La Fenice si prepara ad accogliere un nuovo appuntamento della Stagione Sinfonica 2025-2026, affidando la bacchetta al maestro tedesco Markus Stenz. Già impegnato in questi giorni sul medesimo palcoscenico per la direzione del Lohengrin di Wagner, Stenz guiderà l’Orchestra veneziana in un raffinato itinerario musicale che attraversa tre secoli, partendo dalle audaci sperimentazioni barocche per giungere al classicismo viennese e alla sua eredità romantica. L’evento, previsto per venerdì 17 aprile alle ore 20.00 e sabato 18 aprile alle ore 17.00, promette di offrire uno spaccato significativo sull’evoluzione delle forme orchestrali.
L’apertura del programma è affidata a una pagina di rara originalità: “Le Cahos” tratto dalla suite “Les Éléments” di Jean-Féry Rebel. Composta da un allievo diretto di Lully, questa “sinfonia nuova” nasce originariamente per la danza, ma si distingue nel suo prologo per un linguaggio quasi d’avanguardia. Il brano rappresenta infatti il caos primordiale attraverso soluzioni armoniche che, pur scritte nel Settecento, sembrano anticipare l’atonalità del ventesimo secolo, distaccandosi nettamente dallo stile tradizionale della corte francese dell’epoca.
Il percorso prosegue con la Sinfonia n. 102 in si bemolle maggiore di Franz Joseph Haydn, opera che appartiene al celebre ciclo delle dodici “Sinfonie londinesi”. Composta tra il 1791 e il 1795, dopo che Haydn ebbe sciolto i legami con la corte degli Esterházy per intraprendere la libera professione a Londra, la partitura riflette il clima di successo internazionale del compositore. Eseguita per la prima volta al King’s Theatre nel 1796, la sinfonia sfrutta appieno l’organico e il virtuosismo dell’orchestra di Salomon, mantenendo la struttura formale classica ma arricchendola di invenzioni timbriche e ritmiche.
La seconda parte della serata sarà interamente dedicata alla Sinfonia n. 1 in si bemolle maggiore op. 38 di Robert Schumann, nota come “Primavera”. Scritta nel 1841 in soli quattro giorni di febbrile slancio creativo, l’opera segna il passaggio di Schumann verso la grande dimensione sinfonica dopo i successi pianistici e liederistici. In questa pagina, il compositore cerca di reinterpretare i confini della tradizione inserendo elementi sperimentali, offrendo una visione fresca e vitale che fu tenuta a battesimo a Lipsia sotto la direzione di Felix Mendelssohn Bartholdy.
Per chi desiderasse approfondire i dettagli del programma, venerdì 17 aprile alle ore 19.20 si terrà un incontro a ingresso libero nelle Sale Apollinee con il musicologo Roberto Mori. La prima serata del concerto sarà inoltre trasmessa in diretta radiofonica su Rai Radio3. I biglietti per le due date sono disponibili presso la biglietteria del Teatro La Fenice, i punti vendita Venezia Unica e attraverso i canali telematici ufficiali della Fondazione.


