09.08.2026 – 09:11 – L’ULSS4 rafforza le misure di prevenzione contro la difterite e avvia un’azione mirata per verificare e recuperare le vaccinazioni ancora mancanti tra bambini e ragazzi fino ai 18 anni. Il Dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria ha iniziato a inviare lettere alle famiglie degli assistiti non in regola con il calendario vaccinale, prevedendo l’accesso diretto alla vaccinazione senza prenotazione. Pediatri e medici di famiglia riceveranno inoltre gli elenchi dei propri assistiti da recuperare, così da favorire l’adesione al percorso vaccinale.
L’iniziativa dell’ULSS4, avviata in linea con le indicazioni della Regione Veneto, prevede dunque una duplice azione. Da una parte il coinvolgimento diretto delle famiglie attraverso le lettere inviate dal servizio vaccinale del Dipartimento di prevenzione; dall’altra una nota informativa destinata ai pediatri di libera scelta e ai medici di medicina generale del territorio, ai quali sarà fornito l’elenco degli assistiti fino ai 18 anni che non risultano in regola con il calendario vaccinale. Il provvedimento fa seguito al caso, riportato nelle scorse settimane dalle cronache nazionali, del decesso per difterite di una bambina di 4 anni di Palermo. La Regione Veneto ha chiesto alle aziende sanitarie di rafforzare la sorveglianza dei casi sospetti, la tempestività diagnostica e la disponibilità di antitossina, oltre alla verifica delle coperture vaccinali tra bambini e ragazzi fino ai 18 anni.
Sul territorio dell’ULSS4, la copertura vaccinale a 24 mesi per il ciclo di base contro la difterite supera il 95% da diversi anni, raggiungendo la soglia di sicurezza indicata dagli organismi sanitari nazionali ed europei. Per i nati nel 2023 la copertura ha raggiunto il 97,6%, il dato più alto in Veneto e tra i migliori in Italia. L’attenzione si concentra ora anche sull’adesione ai richiami vaccinali previsti a 5 e 14 anni, considerati fondamentali per mantenere nel tempo la protezione contro la difterite. Le lettere alle famiglie sono già in fase di invio da parte del servizio vaccinale del Dipartimento di prevenzione, mentre pediatri e medici di famiglia riceveranno l’elenco dei propri assistiti fino ai 18 anni non in regola con il calendario vaccinale, con l’obiettivo di favorire l’adesione all’invito.
“La collaborazione con pediatri e medici di famiglia è decisiva per raggiungere le famiglie che non hanno ancora iniziato o completato il percorso vaccinale dei loro figli – dichiara Anna Pupo, direttore del Dipartimento di prevenzione dell’ULSS4 – I nostri dati di elevata copertura vaccinale dei nuovi nati dimostrano che il sistema vaccinale aziendale funziona. L’obiettivo ora è recuperare i pochi bambini ancora non vaccinati o che non hanno provveduto ai richiami vaccinali successivi”. “La sanità pubblica funziona quando prevenzione e medicina del territorio lavorano insieme – dichiara il Direttore generale dell’ULSS4, Carlo Bramezza – Ringrazio i pediatri e i medici di famiglia per la collaborazione che ci permette di raggiungere ogni famiglia e garantire ai nostri bambini e ragazzi la protezione vaccinale necessaria”.


