09.10.2026 – 11:05 – La sostenibilità ambientale passa anche dalle scelte delle pubbliche amministrazioni e dalla capacità delle imprese di offrire beni e servizi in linea con criteri sempre più attenti all’impatto ambientale. È questo il tema al centro della decima edizione del Forum Regionale degli Acquisti Verdi Veneto, aperta ieri mattina al Museo M9 di Mestre. L’iniziativa, organizzata dalla Regione del Veneto in collaborazione con la Venice Sustainability Foundation (VSF), riunisce istituzioni e operatori per approfondire il ruolo del Green Public Procurement (GPP), con particolare attenzione alla formazione, all’applicazione dei Criteri Ambientali Minimi e allo sviluppo di una filiera di fornitura sostenibile.
All’appuntamento è intervenuto, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale, il consigliere delegato alle Politiche energetiche e dell’acqua, Massimiliano De Martin. L’edizione di quest’anno punta a rafforzare le competenze degli operatori e a favorire l’applicazione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM), con approfondimenti dedicati ai decreti ministeriali che riguardano l’edilizia, l’organizzazione degli eventi, la gestione del verde pubblico e il settore dei rifiuti.
Il programma prevede inoltre la consegna del “Premio Compraverde Veneto Imprese” e una serie di incontri pomeridiani finalizzati a promuovere modelli di produzione e consumo sostenibili. Un’occasione di confronto sulle modalità con cui gli acquisti pubblici possono contribuire alla transizione ecologica, attraverso procedure che integrino la tutela dell’ambiente nei processi decisionali e nella scelta di prodotti e servizi.
Nel suo intervento, De Martin ha sottolineato il ruolo di Venezia come luogo di confronto sulle politiche ambientali, richiamando le caratteristiche infrastrutturali e produttive del territorio. “Venezia è la città giusta per ospitare questo Forum perché, per la sua intrinseca complessità strutturale caratterizzata da due porti, due aeroporti, nodi ferroviari e autostradali cruciali e una delle zone industriali più grandi d’Europa – ha dichiarato De Martin – Essa rappresenta il fulcro in cui si concentrano le sfide ambientali più articolate. Un conto è parlare di ambiente, un altro è fare politica ambientale: qui siamo chiamati quotidianamente a fare scelte strategiche e responsabili per dare continuità a politiche concrete, evitando interventi frammentari”. Il consigliere ha quindi ringraziato la Regione del Veneto e la Fondazione VSF per il lavoro svolto nel promuovere occasioni di confronto e approfondimento. Al centro del suo intervento, anche la necessità di intervenire non soltanto sulla domanda pubblica, ma anche sull’offerta di beni e servizi sostenibili.
“Parlando di acquisti verdi, la vera sfida per il futuro è affiancare alla competenza della domanda pubblica una parallela qualificazione della fornitura di beni e servizi – ha aggiunto – Spesso l’applicazione dei criteri è complessa perché, seppur in crescita, sono ancora limitate le offerte sul mercato che rispecchino determinati parametri. Accompagnare di pari passo il processo d’acquisto con la creazione di una filiera di fornitura sostenibile è l’unico modo per chiudere davvero il cerchio dell’economia circolare”.
Le parole di De Martin richiamano uno degli aspetti centrali del Green Public Procurement: l’efficacia degli acquisti verdi dipende sia dalla capacità delle amministrazioni di applicare i criteri ambientali nelle procedure di acquisto, sia dalla disponibilità sul mercato di fornitori in grado di rispettarli. La formazione degli operatori e la crescita di un’offerta qualificata rappresentano quindi due elementi complementari per rendere più concreta l’integrazione della sostenibilità nelle attività pubbliche e favorire lo sviluppo dell’economia circolare.


