16.10.2026 – 08:40 – All’ospedale di San Donà di Piave la musica entra in Pediatria per accompagnare i bambini durante il ricovero e contribuire al loro benessere emotivo. Sono partite le attività musicali rivolte ai piccoli pazienti, realizzate grazie a una convenzione tra l’ULSS4 Veneto Orientale e l’Associazione Musicale Emozional…mente ETS. Un’iniziativa che affianca alle cure sanitarie momenti di ascolto e condivisione, con l’obiettivo di contenere l’ansia e la paura legate alla degenza, coinvolgendo bambini e ragazzi nel rispetto delle loro esigenze e dei loro tempi.
Il primo incontro si è svolto la scorsa settimana all’interno dell’Unità operativa complessa di Pediatria dell’ospedale di San Donà di Piave. Il progetto nasce da una convenzione della durata di due anni tra l’azienda sanitaria e l’associazione del territorio, che mette a disposizione tre insegnanti di musica volontari per proporre attività pensate per i pazienti ricoverati. Gli appuntamenti durano circa un’ora e prevedono l’utilizzo di strumenti come chitarra, percussioni e tastiera. La scelta del repertorio viene definita di volta in volta in base all’età e alle preferenze dei bambini coinvolti. Nel primo incontro, per esempio, la proposta musicale si è concentrata sul rock americano.
Le sessioni vengono organizzate tenendo conto delle esigenze del singolo paziente e delle valutazioni dei professionisti sanitari del reparto. L’approccio è graduale e attento alle reazioni di ciascun bambino, con l’intento di favorire la partecipazione senza trascurare eventuali timori o difficoltà. L’attività è aperta a tutti i bambini ricoverati, con particolare attenzione a chi deve affrontare degenze prolungate, e non richiede alcuna conoscenza o predisposizione musicale. Il progetto si inserisce in un contesto in cui la letteratura scientifica riconosce alle attività musicali un possibile contributo nella riduzione dell’ansia nei bambini ospedalizzati, soprattutto prima e durante le procedure diagnostiche e terapeutiche. La musica può inoltre favorire la collaborazione dei piccoli pazienti durante l’assistenza e rappresenta un’attività sicura, facilmente integrabile con le cure standard.
I volontari operano in coordinamento con il personale sanitario, affinché gli incontri siano compatibili con il percorso assistenziale e rispondano alle necessità dei bambini. Un lavoro condiviso che punta a rendere più serena la permanenza in ospedale, affiancando alla dimensione clinica anche quella emotiva e relazionale.
«Alle future mamme raccomandiamo di ascoltare musica e di leggere ad alta voce, perché fa bene a loro e al bambino, che già prima della nascita percepisce il ritmo e la voce dei genitori – spiega Pier Giuseppe Flora, Direttore della Uoc di Pediatria di San Donà – Proporre la musica in reparto dà continuità a questa indicazione nel momento più delicato, quello di un ricovero, e offre a bambini e genitori un’esperienza da condividere insieme al personale del reparto». L’iniziativa valorizza anche il contributo delle realtà associative locali all’interno delle strutture sanitarie. «Le associazioni del territorio portano nei nostri ospedali tempo e competenze che arricchiscono il lavoro dei professionisti – sottolinea il Direttore generale dell’ULSS4, Carlo Bramezza – Ringrazio i volontari di Emozional…mente per la disponibilità. Prendersi cura di un bambino in ospedale significa occuparsi anche della qualità delle sue giornate in reparto».


