02.01.2026 – 10:00 – Il messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, trova piena adesione in Veneto. Un discorso che ha richiamato il Paese ai valori fondanti della democrazia, alla partecipazione attiva dei cittadini e alla responsabilità condivisa nella costruzione del bene comune, che è stato raccolto dal presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, il quale ne ha sottolineato il significato profondo, in una fase storica segnata da sfide complesse e cambiamenti rapidi. Il presidente della Regione esprime un sincero apprezzamento per le parole del Capo dello Stato, rimarcandone la chiarezza e la forza del messaggio.
“Ringrazio il Presidente Mattarella per le sue parole, attente e chiare – spiega Stefani -. Il Veneto le raccoglie con gratitudine e, ne sono certo, risponderà al suo invito: ciascuno non si senta impotente di fronte alle sfide, ma si assuma la responsabilità di essere cittadino, per realizzare insieme un futuro di pace”. Tra i diversi temi toccati dal Presidente della Repubblica, Stefani pone l’accento anche sul richiamo ai diritti e alle autonomie. “La forza della nostra Repubblica sta anche nella sua capacità di riconoscere la libertà delle persone e le autonomie delle comunità, rispettando le identità dei territori. Molto appropriata – insiste il presidente della Regione – anche la sollecitazione sul valore irrinunciabile del Servizio Sanitario Nazionale, che garantisce universalità e gratuità delle cure. In Veneto – chiarisce – abbiamo dimostrato che efficienza e solidarietà possono camminare insieme. Ora è il tempo di potenziare il nostro sistema sanitario, aggiornandolo alle nuove sfide e sfruttando le nuove opportunità offerte dalla tecnologia, per garantire cure sempre più rapide, vicine ed efficaci”.
Infine, Stefani richiama l’attenzione sull’esortazione rivolta dal Capo dello Stato alle nuove generazioni, riconosciute come protagoniste del futuro della Repubblica. “Rivolgo al Presidente Mattarella un plauso anche per l’esortazione rivolta ai giovani, affinché siano esigenti e coraggiosi. La Repubblica siamo noi – conclude Stefani – e ogni cittadino, ogni comunità, ogni territorio ha la responsabilità di difenderla e sostenerla, ma, in questa opera comune di tutela e sviluppo, il ruolo da protagonista spetta alle nuove generazioni”.


