30.01.2026 – 11:05 – Rimane alta l’attenzione della Polizia di Stato sul territorio della città lagunare e, in particolare, nell’area di Mestre. Nella giornata di ieri e nei giorni scorsi sono stati messi in campo mirati servizi straordinari di controllo del territorio nelle zone limitrofe a via Piave, considerate ad alta incidenza di criminalità diffusa, degrado urbano e spaccio di sostanze stupefacenti. Le attività sono state pianificate nell’ambito delle decisioni assunte dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto di Venezia d’intesa con il Questore. I controlli hanno visto un imponente dispiegamento di forze coordinate dalla Squadra Mobile, con il supporto di tutte le articolazioni della Questura di Venezia, dei Commissariati di Mestre e Marghera, del X Reparto Volo, del Reparto Prevenzione Crimine, di contingenti del Reparto Mobile di Padova, unità cinofile antidroga e dei militari dell’operazione “Strade Sicure”.
Nel corso dei servizi sono stati identificati circa 60 soggetti. Tre cittadini stranieri, risultati irregolari sul territorio nazionale, sono stati accompagnati presso i Centri di Permanenza per i Rimpatri in attesa di essere rimpatriati nei Paesi d’origine.
Il bilancio delle operazioni comprende anche l’arresto di un cittadino straniero per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Altri due soggetti sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria: uno per detenzione di droga ai fini di spaccio e l’altro per la violazione della normativa sul foglio di via obbligatorio. A un ulteriore cittadino straniero, già noto alle forze dell’ordine, è stato notificato un avviso orale del Questore. Durante i controlli sono state inoltre sequestrate dosi di sostanze stupefacenti già suddivise per la vendita.
Particolare attenzione è stata riservata alle aree più critiche della città, come il sottopasso di via Dante, recentemente al centro della cronaca per episodi di spaccio, consumo di droga e reati predatori. Nel pomeriggio di lunedì, i controlli hanno portato all’identificazione di numerose persone, alcune delle quali con precedenti di polizia. Alcuni soggetti, alla vista degli agenti, hanno tentato la fuga.
Tra questi è stato fermato un cittadino straniero di 30 anni, privo di documenti, successivamente accompagnato negli uffici del Commissariato di Mestre per accertamenti. Dalle verifiche è emerso che l’uomo, presente in Italia da circa dieci anni, era gravato da numerosi precedenti per reati legati agli stupefacenti, rapine e lesioni personali. In passato era stato anche trovato in possesso di un taser durante un controllo di polizia.
Il soggetto, già destinatario di un decreto di espulsione, aveva presentato istanza di protezione internazionale, rigettata e notificata nella giornata di ieri. In attesa dei termini di legge per procedere all’espulsione definitiva, il Questore di Venezia, Antonio Sbordone, ha disposto nei suoi confronti un foglio di via obbligatorio dal territorio di Mestre, con divieto di ritorno per un anno. Il provvedimento è stato adottato in via d’urgenza dalla Divisione Anticrimine, considerata l’assenza di legami lavorativi o familiari in città. La violazione del foglio di via costituisce reato ed è punita con la reclusione da 6 a 18 mesi e una multa fino a 10.000 euro.


