04.04.2026 – 10.00 – Il futuro digitale del Veneto passa per il cuore tecnologico di Marghera. Ieri mattina l’assessore regionale con delega all’Agenda Digitale, Filippo Giacinti, si è recato in visita ufficiale presso la Direzione ICT e il Data Center regionale, un asset che si candida a diventare il pilastro della sovranità digitale del territorio. Per comprendere la portata della visita, è necessario definire i due pilastri del sistema informatico regionale. La Direzione ICT (Information and Communication Technology) è l’organo tecnico-amministrativo che governa le strategie digitali, la cybersecurity e l’innovazione della Regione. Il Data Center regionale, invece, è l’infrastruttura fisica e logica dove vengono elaborati, archiviati e protetti i dati.
Parte del Polo Strategico Regionale, situato presso il Centro Vega, si distingue per essere l’unica infrastruttura digitale in Veneto qualificata dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale a gestione diretta pubblica, garantendo i massimi standard di protezione contro attacchi informatici. L’infrastruttura non colpisce solo per la sua blindatura informatica, ma anche per la sua efficienza energetica. Con una potenza massima di 400kw, il centro alimenta 1500 server che ospitano i dati di 30 enti e centinaia di amministrazioni locali. Un occhio di riguardo è rivolto all’ambiente: 85 Kilowatt di energia provengono infatti da fonti rinnovabili grazie a un impianto fotovoltaico dedicato.
L’Assessore, accompagnato dai Direttori della Direzione ICT, ha osservato da vicino i sistemi che già oggi gestiscono la migrazione dei dati di importanti società partecipate regionali, un processo di consolidamento che mira a una gestione centralizzata e sicura. Al termine della visita, Filippo Giacinti ha tracciato la rotta per i prossimi anni, ponendo l’accento sulla resilienza dei servizi pubblici: “Questa infrastruttura è un elemento strategico per la Regione del Veneto: garantisce sicurezza dei dati, continuità dei servizi e comunicazioni critiche. Non è solo un luogo dove si custodiscono i dati, ma una piattaforma che abilita comunicazioni sicure tra enti, tra sistemi sanitari e servizi di emergenza, e che siamo determinati a estendere anche ai comuni e alle amministrazioni locali di tutto il Veneto”.
Il progetto ambisce a creare una rete capillare che non lasci indietro nessun ente locale, uniformando i livelli di protezione e servizio: “Lavoreremo affinché tutte le nostre agenzie, le società partecipate e i comuni possano beneficiare di questa infrastruttura comune per favorire l’autonomia digitale del nostro Veneto. L’infrastruttura ospita applicazioni e dati dei servizi sanitari regionali, garantendo continuità operativa, protezione dei dati e affidabilità dei sistemi utilizzati da aziende sanitarie e strutture ospedaliere. Allo stesso tempo, il Data Center costituisce il punto di riferimento per servizi di comunicazione e sistemi informativi a supporto della polizia locale e dei servizi di emergenza, assicurando un’infrastruttura tecnologica centralizzata e controllata a livello regionale”.


