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domenica , 8 Febbraio 2026

Giorno del Ricordo 2026: Portogruaro rinnova la memoria delle vittime delle foibe

07.02.2026 – 22:07 “Non per dimenticare, né per rivendicare. Ma per trarre dagli errori e dalle sofferenze del passato l’ulteriore spinta per un cammino comune”. Le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella racchiudono il senso profondo del Giorno del Ricordo, celebrato ogni anno il 10 febbraio per onorare la memoria degli italiani e di tutte le vittime delle foibe e dell’Esodo giuliano-dalmata. La ricorrenza, istituita con la legge n. 92 del 30 marzo 2004, rappresenta un momento solenne di riflessione collettiva su una delle pagine più dolorose della storia del Novecento. Anche il Comune di Portogruaro, martedì 10 febbraio 2026, rinnova il proprio impegno nella tutela della memoria storica con un articolato programma di commemorazioni.

La mattinata si aprirà alle ore 9.30 in Piazza Castello, con il ritrovo delle Autorità, delle Associazioni e degli Istituti Scolastici. A seguire, il corteo si muoverà verso il Parco della Pace, dove avrà luogo la deposizione della corona d’alloro al Cippo dedicato alle vittime delle Foibe e la deposizione di una “Rosa per Norma” sulla targa del vialetto intitolato a Norma Cossetto, simbolo tragico e potente di quella violenza.

Nel proseguire delle celebrazioni, alle ore 11.00, è previsto un incontro in diretta YouTube dedicato all’approfondimento storico e alla testimonianza diretta. Protagonista sarà Giuseppe Giomo, oggi 82enne, intervistato dal giornalista Alessio Alessandrini. Attraverso il suo racconto verrà ricostruita la vicenda del padre Aldo Giomo, portogruarese nato nel 1924 e scomparso a Trieste nel 1945, nel drammatico contesto dell’occupazione jugoslava, del confine orientale e delle foibe.

All’incontro interverrà anche Mauro Tonino, con un contributo di approfondimento su Trieste e le foibe, per offrire ulteriori chiavi di lettura storica e culturale.

La cittadinanza è invitata a partecipare, in presenza e online, a questo momento di memoria condivisa, affinché il ricordo non resti confinato al passato ma diventi consapevolezza viva e responsabile.

[s.b.]

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