19.02.2026 – 09.04 – Il Centro Funzionale Decentrato della Protezione Civile della Regione del Veneto ha emesso una serie di prescrizioni per la giornata di oggi, giovedì 19 febbraio, in vista del transito di una perturbazione di origine nord-atlantica. L’evoluzione meteorologica prevede un richiamo di aria umida dal Mediterraneo seguito da correnti settentrionali, che porteranno condizioni di spiccata instabilità su tutto il territorio regionale con precipitazioni diffuse, particolarmente consistenti nelle zone montane e pedemontane.
In relazione alle previsioni neve, è stato dichiarato lo stato di attenzione per nevicate per la zona alpina e prealpina. Gli esperti segnalano che i fenomeni nevosi potrebbero interessare inizialmente alcuni fondovalle prealpini, con un limite delle nevicate destinato a risalire nel corso della giornata fino a 1000-1300 metri sulle Prealpi e 800-1000 metri sulle Dolomiti. Le autorità avvertono inoltre che il clima particolarmente rigido, anche dopo l’evento nevoso, favorirà la formazione e la persistenza di ghiaccio. Per questa ragione, è stata raccomandata massima prudenza ai gestori delle infrastrutture stradali e ferroviarie affinché garantiscano la sicurezza della viabilità.
Parallelamente, l’allerta riguarda anche l’intensità delle correnti aeree. È stata infatti dichiarata la fase operativa di attenzione su zone alpine, pedemontane e costa per vento forte. Il rinforzo dei venti dai quadranti meridionali sarà avvertibile specialmente nelle ore centrali della giornata, con una validità della prescrizione che si estende dalle ore 00:00 del 19 febbraio fino alla mezzanotte del giorno successivo. Per quanto riguarda il rischio idrogeologico in quota, è prevista l’attivazione della fase operativa di attenzione per valanghe a partire dalle ore 6:00 di domani per il territorio antropizzato delle zone MONT-1 e MONT-2.
Le Amministrazioni locali e provinciali sono state invitate a monitorare costantemente l’evolversi dei fenomeni e a porre in atto le procedure di allertamento previste dai piani di emergenza. La Sala Situazioni Veneto resterà attiva in servizio H24 per coordinare eventuali interventi e gestire le segnalazioni di criticità che dovessero emergere sul territorio. Sebbene i modelli previsionali contengano un margine di incertezza non eliminabile, il monitoraggio resterà costante per comunicare tempestivamente ogni ulteriore sviluppo negativo.


