26.02.2026 – 09.19 – Il potenziamento delle infrastrutture viarie nel Nordest, nello specifico del tratto San Donà-Portogruaro dell’A4, segna un punto di svolta fondamentale con il recente via libera del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti al piano di ampliamento della rete autostradale. L’intervento si concentra su uno degli snodi più critici della viabilità nazionale, mirando a risolvere le problematiche strutturali che da tempo affliggono il collegamento tra il Veneto orientale e il Friuli Venezia Giulia. La conferma del piano economico rappresenta l’avvio di una fase di ammodernamento attesa dal territorio, concepita per adeguare la capacità stradale ai volumi di traffico contemporanei.
“Con la decisione del Mit, per la quale ringrazio il Ministro Salvini, compie un passo avanti decisivo la realizzazione della terza corsia autostradale nel trafficatissimo tratto San Donà-Portogruaro della A4. Si tratta di 25 chilometri vitali per la sicurezza degli utenti e per i flussi commerciali su gomma”. Con queste parole il Presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, ha espresso il proprio plauso per l’approvazione del piano da 1,8 miliardi di euro destinato al completamento dell’opera. L’investimento non riguarda esclusivamente l’aggiunta di una corsia di marcia, ma comprende una serie di interventi di ammodernamento tecnologico e strutturale necessari per riqualificare l’intero asse viario.
Le prospettive per il prossimo futuro restano legate alla rapidità dei passaggi istituzionali rimanenti, con l’obiettivo di aprire i cantieri nel minor tempo possibile. “L’augurio è che ora il vaglio da parte del Cipess sia veloce, pur nella necessaria rigorosità, e che i lavori possano partire al più presto. Con i 25 chilometri nel tratto veneto e i 12 in quello friulano, uno dei principali assi viari del nordest e di tutta Italia cambia faccia, perchè avrà una straordinaria evoluzione con importanti ricadute per l’economia dell’intera area e, fatto non secondario, per la sicurezza dei viaggiatori” ha proseguito il governatore, sottolineando la valenza strategica dei 37 chilometri complessivi che saranno oggetto di riqualificazione.
L’urgenza dell’intervento è dettata anche da una analisi oggettiva delle condizioni di percorribilità e dei rischi legati alla saturazione del traffico pesante e leggero. In merito a questo aspetto, il Presidente Stefani ha rimarcato come la situazione attuale richieda risposte immediate per tutelare l’incolumità di chi percorre la tratta. “I dati sull’incidentalità in quel tratto autostradale parlano chiaro: due corsie non sono più in grado di reggere in sicurezza il traffico – conclude Stefani – motivo per il quale il grande progresso di oggi va accolto con estrema soddisfazione”.


