15 C
Portogruaro
mercoledì , 18 Marzo 2026

Al Teatro Goldoni va in scena Il giudizio universale, l’opera buffa di Ambrosini

16.03.2026 – 09.12 – Il Teatro Goldoni di Venezia ospita lunedì 16 e martedì 17 marzo due repliche di Il giudizio universale, opera buffa composta nel 1996 da Claudio Ambrosini su ideazione e libretto proprio. La messa in scena si inserisce in un progetto internazionale dedicato al teatro musicale e alle nuove tecnologie, e porta in scena una storia in cui Dio, annoiato, delega il destino dell’umanità a una sfida sonora tra un angelo e un diavolo — con una voce d’archivio di Gigi Proietti a riservare un finale a sorpresa. Lo spettacolo, con repliche lunedì alle 20 e martedì alle 18, è parte del progetto “Musical Theatre and New Technologies”, finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca e frutto della collaborazione tra più istituzioni: il Conservatorio e l’Accademia di Belle Arti di Venezia, l’Accademia d’Arte Drammatica di Roma, l’Accademia del Teatro di Milano e altri enti.

Il progetto ha anche una forte vocazione didattica: il trasferimento di competenze tra generazioni avviene attraverso il contatto diretto, con i protagonisti originali dell’opera del 1996 — tra cui i musicisti dell’Ex Novo Ensemble e Alvise Vidolin per la parte elettronica — che hanno affiancato i giovani interpreti durante le prove nel ruolo di tutor. Un passaggio da flautista a flautista, da pianista a pianista. Sul palco si confrontano un attore e due cantanti, supportati dall’ensemble e dall’elettronica dal vivo. La compagnia è composta da giovani interpreti del belcanto accompagnati dall’Orchestra dei Suoni Inauditi, sotto la direzione di Filippo Perocco.

La vicenda si svolge in un non-luogo senza coordinate spaziali o temporali, dove si tiene il Giudizio Universale. Un Dio “capriccioso e annoiato” — come recita la sinossi — decide di non giudicare le anime una per una, ma di affidarne il destino collettivo a una sfida tra un angelo e un diavolo. Il compito assegnato ai due contendenti è paradossale: produrre un suono “assolutamente nuovo, strabiliante, impensabile, che sia insieme tutto e niente, una cosa e il suo contrario.” Chi vince porta con sé tutte le anime, senza distinzione tra pie e corrotte: nei cieli se prevarrà l’angelo, agli inferi se avrà la meglio il diavolo. Nel corso della gara i due generano suoni di ogni tipo — suoni che respirano, piovono, si mangiano, suoni del Tempo, dello Spazio, del Peccato. Poi, con la voce registrata di Gigi Proietti nel ruolo principale che era già suo nel 1996, arriva un colpo di scena che ribalta tutto. I biglietti hanno un costo compreso tra 5 e 10 euro e sono acquistabili online sul sito del Teatro Stabile del Veneto.

 

Ultime notizie

Dello stesso autore