23.04.2026 – 13:30 – Prosegue con decisione l’attività di monitoraggio e contrasto all’immigrazione irregolare sul territorio trevigiano, con un focus sui soggetti considerati una minaccia per la sicurezza della comunità. Negli ultimi giorni, la Polizia di Stato ha portato a termine un’importante operazione di allontanamento che ha visto protagonista un cittadino straniero con numerosi precedenti penali, culminata con l’imbarco forzato verso il paese d’origine. L’intervento si inserisce in una più ampia strategia di intensificazione dei controlli disposta dal Questore di Treviso, Alessandra Simone, volta a garantire il rispetto della legalità e la tutela dell’ordine pubblico attraverso il rimpatrio immediato di individui socialmente pericolosi.
Nello specifico, la giornata di venerdì ha segnato la conclusione della vicenda giudiziaria e amministrativa di un cittadino albanese di 39 anni, già noto alle forze dell’ordine per reati contro la persona e contro il patrimonio. L’uomo era stato arrestato dalla Polizia di Stato a seguito di un episodio avvenuto nella notte tra il 29 e il 30 dicembre 2025, quando, insieme a due complici, si era introdotto nel deposito ferroviario di via Monterumici a Treviso. In quell’occasione, il gruppo era riuscito ad asportare oltre 52 bobine di cavi elettrici in lega di alluminio dopo aver tagliato le recinzioni metalliche con appositi attrezzi da scasso. L’arresto era avvenuto in flagranza di reato al termine di un breve inseguimento condotto dagli agenti, che avevano provveduto al sequestro della strumentazione utilizzata per l’effrazione.
Per questi fatti, lo straniero ha patteggiato una pena di un anno e otto mesi di reclusione. Tuttavia, in sede processuale, la detenzione è stata sostituita con la sanzione alternativa dell’espulsione dal territorio nazionale, gravata dal divieto di rientro in Italia per i prossimi dieci anni. Ricevuto il provvedimento, il personale dell’Ufficio Immigrazione ha preso in carico l’uomo e ne ha curato l’accompagnamento immediato alla frontiera, scortandolo fino all’imbarco su un volo diretto a Tirana. Questa operazione rappresenta un ulteriore tassello nell’impegno costante della Questura di Treviso per l’allontanamento di cittadini non in regola e con profili di pericolosità, a conferma di una linea di condotta rigorosa verso chi compromette la sicurezza urbana.


