Musica e arte, I Solisti Veneti presentano Opera in Villa

01.07.2026 – 12:30 – Opera in Villa riporta il Settecento veneziano nei luoghi che lo videro nascere. È questa l’idea che anima il nuovo progetto de I Solisti Veneti, diretti da Giuliano Carella, il quale trasforma tre ville venete in altrettanti palcoscenici a cielo aperto, restituendo alla musica antica gli spazi architettonici e paesaggistici per cui fu originariamente concepita. Tre gli appuntamenti in calendario: martedì 7 luglio alle 21.00 a Villa dei Vescovi di Luvigliano di Torreglia, bene del FAI immerso nei Colli Euganei; venerdì 10 luglio alle 20.45 al Museo Nazionale di Villa Pisani a Stra; domenica 12 luglio alle 20.30 a Villa Maser, capolavoro palladiano dichiarato Patrimonio Mondiale UNESCO.

Il pubblico è invitato a percorrere un itinerario diffuso che, seguendo l’opera di villa in villa, attraversa tre contesti diversi di uno stesso racconto sonoro: dalle atmosfere rinascimentali di Villa dei Vescovi alla magnificenza settecentesca di Villa Pisani, fino all’equilibrio tra architettura e paesaggio che caratterizza Villa Maser. Il programma accosta due figure del Settecento veneziano, Antonio Caldara e Baldassare Galuppi. Accanto a Il Giuoco del Quadriglio di Caldara, cantata scritta nel 1734 per la corte imperiale di Vienna e qui presentata in forma scenica, sarà proposta in prima assoluta in tempi moderni Mundi Salus di Galuppi, oratorio del 1776 composto per l’Ospedale degli Incurabili e destinato a quattro voci femminili che personificano i quattro continenti allora conosciuti — Europa, Asia, Africa e America — lungo un percorso allegorico che si conclude in un coro di riconciliazione universale.

Ne Il Giuoco del Quadriglio quattro dame veneziane, al termine di una giornata di festeggiamenti carnevaleschi, si dedicano al passatempo più in voga nei salotti aristocratici dell’epoca: il gioco del quadriglio, antenato del bridge fondato su alleanze flessibili e su una marcata componente conversativa, che diventa qui pretesto per mettere in scena vizi e virtù del bel mondo settecentesco. A Villa Pisani l’allestimento sarà immersivo, con il pubblico accompagnato “dentro la scena” in una ricostruzione delle dinamiche del salotto. Dopo la prima parte dedicata a Caldara, seguirà una visita guidata al piano nobile condotta dal musicologo Franco Rossi — che con Carlo Steno Rossi ha curato la revisione della partitura ritrovata di Galuppi — e da Francesco Trentini, storico dell’arte e funzionario responsabile per la tutela della villa, per illustrare la relazione tra il libretto di Mundi Salus e il grande affresco di Giambattista Tiepolo nel Salone da Ballo, eseguito tra il 1761 e il 1762, dove compaiono le personificazioni dei quattro continenti protagoniste dell’oratorio.

Composto nel 1776 per le voci delle “piae virgines choristis” dell’Ospedale degli Incurabili, Mundi Salus riflette la vocazione internazionale della Serenissima nel suo ultimo secolo di vita: attraverso le quattro personificazioni continentali, ciascuna caratterizzata da un proprio profilo — Europa e Asia mature e consolidate, Africa segnata dalle sofferenze, America giovane e vitale — Galuppi costruisce un percorso che converge in un ideale comune di uguaglianza e fraternità tra i popoli. Lo spettacolo, con la regia di Aldo Tarabella e i costumi del Teatro Comunale di Bologna, vede protagoniste quattro cantanti dell’Accademia del Teatro Comunale di Bologna: Camilla Vitaletti, Yue He, Chiara Scannapieco e Baia Saganelidze, rispettivamente soprani, mezzosoprano e contralto.

Riportiamo la musica dove è nata, rimettendola in relazione con luoghi, gesti e rituali che l’hanno generata” afferma il regista Aldo Tarabella, aggiungendo che “il pubblico entra nel racconto, non solo come spettatore ma come protagonista della scena e di una civiltà che nella villa ritrovava identità e bellezza”. Sulla stessa linea il direttore Giuliano Carella: “I Solisti Veneti nascono da una vocazione: far parlare i luoghi attraverso la musica. In queste tre serate il Settecento veneziano torna a vibrare nei suoi spazi, tra corti, saloni e terrazze, con una scrittura scenica che rende attuale la nostra tradizione e la consegna al pubblico e ai viaggiatori di oggi”. Villa Pisani, voluta dallo stesso ramo della famiglia che possedeva il Palazzo Pisani di Santo Stefano — oggi sede del Conservatorio Benedetto Marcello — fu concepita come reggia continentale per celebrare l’ascesa della casata: l’edificio originario contava simbolicamente 114 stanze, in onore dell’elezione di Alvise Pisani a 114° Doge nel 1735, e custodisce ancora oggi gli affreschi di Tiepolo.

Per il concerto a Villa Maser è prevista una riduzione di 5 euro sul biglietto d’ingresso allo spettacolo per chi presenta il biglietto d’ingresso alla villa emesso nella stessa giornata. La recita di Villa dei Vescovi si svolge con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, e il ricavato sarà devoluto al progetto “Sportello Nuovi Passi” della Fondazione O.I.C. Onlus, rivolto ai caregiver e alle famiglie di persone con disturbo neurocognitivo. I biglietti per tutti gli appuntamenti sono acquistabili sul sito www.solistiveneti.it, presso gli uffici patavini de I Solisti Veneti in P.le Pontecorvo 4/a (tel. 049/666128), a Maser direttamente presso la villa, oppure la sera stessa dello spettacolo a partire da un’ora e mezza prima dell’inizio.

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