02.10.2026 – 09:15 – L’Arsenale di Venezia torna a essere vetrina del saper fare italiano con la quarta edizione del Salone dell’Alto Artigianato Italiano, inaugurata oggi alla presenza delle istituzioni cittadine, regionali e della Camera di Commercio. Fino a domenica, le Tese di San Cristoforo e delle Nappe ospitano 163 espositori provenienti da tutta Italia, in un percorso che mette in dialogo tradizione, creatività e innovazione e porta negli spazi storici dell’Arsenale mestieri e produzioni legati all’alto artigianato. A inaugurare ufficialmente la manifestazione sono stati il sindaco di Venezia, Simone Venturini, l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Massimo Bitonci, e il vicepresidente della Camera di Commercio di Venezia Rovigo, Roberto Bottan.
«Il Salone dell’Alto Artigianato Italiano rappresenta una straordinaria occasione per valorizzare il patrimonio di conoscenze, competenze e creatività custodito dagli artigiani italiani – ha sottolineato Venturini – Venezia, città che da secoli vive di arti e mestieri, accoglie con orgoglio una manifestazione che mette al centro il lavoro delle persone, la trasmissione del sapere e la capacità di innovare nel solco della tradizione. Qui il passato dialoga con il futuro e l’artigianato si conferma una risorsa preziosa per la crescita culturale, sociale ed economica delle nostre comunità». Per il sindaco, insieme al Salone Nautico, l’Arsenale rappresenta uno spazio centrale nella storia e nell’identità di Venezia, che il Comune sta progressivamente restituendo a veneziani e visitatori attraverso un calendario di iniziative culturali, economiche e produttive di rilievo nazionale e internazionale.
«Venezia ha una responsabilità particolare – ha aggiunto – Il nostro territorio custodisce saperi che il mondo ci riconosce: dal vetro di Murano al merletto, dalla lavorazione del legno alla cantieristica, dal restauro alle tante professionalità che ancora oggi fanno della manualità una forma altissima di conoscenza. Ma custodire non basta. Dobbiamo trasmettere questi saperi alle nuove generazioni, offrendo ai giovani la possibilità di conoscere mestieri che possono diventare professioni, impresa e futuro. Per questo il Salone è anche un luogo di incontro, formazione, dimostrazione e confronto».
Tra le navate delle Tese delle Nappe e delle Tese di San Cristoforo trovano spazio materiali preziosi, lavorazioni artistiche e produzioni legate a tradizioni provenienti da diverse aree della penisola. I 163 espositori rappresentano una varietà di mestieri e produzioni che attraversano il patrimonio artigianale italiano, in un percorso che punta a mettere in relazione il valore della tradizione con la creatività contemporanea e l’innovazione. Per quattro giorni l’Arsenale sarà inoltre animato da un calendario di oltre cento appuntamenti tra dimostrazioni dal vivo, incontri e presentazioni. Il programma offrirà al pubblico la possibilità di osservare da vicino lavorazioni e mestieri tradizionali e di conoscere le competenze che vengono trasmesse di generazione in generazione.
La quarta edizione del Salone dell’Alto Artigianato Italiano prosegue così per quattro giorni all’interno delle storiche Tese dell’Arsenale, con 163 espositori e un programma di oltre cento appuntamenti dedicati ai mestieri, alle produzioni e ai saperi dell’artigianato italiano.

