La Costa Veneta punta sul benessere tutto l’anno: ad Albarella il quinto Summit del Mare

09.10.2026 – 20:00 Trasformare il litorale veneto nel principale Distretto del Benessere del Mediterraneo, mettendo al centro salute, natura e sviluppo sostenibile. È questa la sfida emersa dalla quinta edizione del Summit del Mare, ospitata sull’isola di Albarella, nel Comune di Rosolina, e promossa dalla Conferenza dei Sindaci del Litorale Veneto. Il tema scelto per il 2026, “Salute, Natura e Blue Economy: il nuovo orizzonte della Costa Veneta”, ha riunito amministratori, esperti e operatori per individuare nuove strategie capaci di valorizzare il patrimonio ambientale e turistico della costa. Con oltre 25 milioni di presenze turistiche annue, il litorale veneto rappresenta uno dei principali poli turistici italiani. Un risultato che richiede però una visione capace di superare i limiti del tradizionale turismo balneare stagionale, favorendo un modello di sviluppo che coniughi competitività, tutela dell’ambiente e qualità della vita.

Il concetto centrale del Summit è stato quello di “Salute Blu”, ispirato anche agli studi sul cosiddetto Blue Mind, secondo cui il contatto con l’acqua può contribuire al benessere psicofisico. Mare, lagune, pinete e paesaggi naturali diventano così risorse da valorizzare non soltanto per la loro attrattività turistica, ma anche per il loro potenziale legato alla prevenzione, all’attività fisica e a stili di vita più sani.

L’obiettivo è costruire una destinazione capace di attrarre visitatori durante tutti i dodici mesi dell’anno, attraverso un’offerta integrata che comprenda esperienze nella natura, sport, alimentazione, percorsi dedicati al benessere e una progettazione urbana più sostenibile.

«La Costa Veneta ha tutte le caratteristiche per diventare un grande Distretto del Benessere, capace di distinguersi non soltanto per la qualità dell’offerta turistica, ma anche per il contributo che può dare alla salute e alla qualità della vita delle persone», ha dichiarato Roberta Nesto, presidente della Conferenza dei Sindaci del Litorale Veneto. La sfida, ha sottolineato, è considerare il patrimonio ambientale come una risorsa preziosa da tutelare e valorizzare attraverso una visione condivisa, capace di generare nuove opportunità per le imprese, favorire la destagionalizzazione e rendere i territori più accessibili e sostenibili. Un percorso che richiede la collaborazione tra Comuni, superando i confini amministrativi per costruire un modello riconoscibile anche a livello nazionale e internazionale.

Il programma della giornata si è articolato in otto tavoli operativi, ospitati tra Villa Ca’ Tiepolo e l’Hotel Capo Nord. I Comuni del litorale hanno coordinato altrettanti momenti di approfondimento, dedicati a proposte concrete per il futuro della costa. Tra i temi affrontati, lo “Stabilimento Rigenerativo”, le esperienze di benessere fruibili durante tutto l’anno, i “Sentieri del Respiro” tra mare e pineta e i benefici dell’aria marina.

Spazio anche alla valorizzazione dei prodotti alimentari del mare, all’architettura del benessere, allo sport come strumento per promuovere una longevità attiva e alle strategie per affermare la Costa Veneta come “Capitale del Benessere”.

Il confronto non si è limitato agli aspetti teorici, ma ha puntato a individuare soluzioni traducibili in progetti territoriali: dalla riqualificazione degli stabilimenti balneari alla realizzazione di nuovi itinerari dedicati alla salute, fino alla progettazione di spazi pubblici più sostenibili e accessibili.

Nel pomeriggio, la sala congressi dell’Hotel Capo Nord ha ospitato l’assemblea plenaria, moderata da Chiara Bidoli, caporedattore della redazione Salute del Corriere della Sera. Due i panel in programma: il primo dedicato agli stili di vita e alla promozione del benessere, il secondo ai luoghi, all’architettura e alle terapie naturali legate al mare.

La giornata si è conclusa con la consegna degli Awards 2026, il Premio Giovani della Conferenza dei Sindaci, e con la firma dell’Addendum 2026 alla Carta della Costa Veneta Sostenibile. Un ulteriore impegno condiviso dalle amministrazioni del litorale per accompagnare il territorio verso un modello di sviluppo in cui la tutela dell’ambiente e il benessere delle persone diventino elementi centrali dell’identità e dell’economia locale.

«Sono convinto che la “Salute Blu” possa diventare la nuova identità turistica della Costa Veneta», ha affermato Michele Grossato, sindaco di Rosolina e vicepresidente della Conferenza dei Sindaci del Litorale Veneto. Ospitare il Summit ad Albarella, nel cuore del Delta del Po, ha rappresentato, secondo il primo cittadino, un’importante occasione di confronto per costruire un turismo capace di andare oltre la stagione balneare. Gli otto tavoli di lavoro hanno evidenziato come mare, pinete, lagune, enogastronomia e architettura possano concorrere alla creazione di un grande Distretto del Benessere, attrattivo durante tutto l’anno e in grado di rispondere alle nuove esigenze dei visitatori.

La prospettiva delineata dal Summit guarda dunque a una trasformazione che coinvolge l’intero litorale: non più soltanto una destinazione estiva, ma un territorio in cui natura, salute e turismo sostenibile possano diventare motori complementari di sviluppo.

[s.b.]

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