Marghera, via libera alla riqualificazione dell’area di via Brunacci

16.10.2026 – 09:30 – A Marghera, il recupero del fabbricato incompiuto di via Brunacci compie un primo passo verso la riqualificazione dopo anni di abbandono. La Giunta comunale ha approvato la proposta di deliberazione che punta a sbloccare la situazione nell’area dell’ex PIP di Ca’ Emiliani, dove la struttura artigianale, realizzata solo in parte e mai entrata in funzione, è rimasta a lungo inutilizzata. Il provvedimento dovrà ora passare al vaglio del Consiglio comunale e, in caso di approvazione definitiva, consentirà di avviare il percorso per una possibile trasformazione dell’area a destinazione commerciale.

La decisione è stata assunta dalla Giunta su proposta dell’assessore all’Urbanistica Paolo Romor e mira a superare una situazione rimasta irrisolta per anni. Il lotto, attualmente concesso in diritto di superficie a una società privata, ospita un fabbricato incompiuto che non ha mai avuto una funzione produttiva. Nel tempo, le condizioni di abbandono hanno contribuito a favorire gravi e ripetuti episodi di degrado. “Avviamo così il percorso amministrativo per sbloccare finalmente una situazione che si trascina da troppo tempo e che, purtroppo, ha favorito anche gravi episodi di cronaca”, dichiara l’assessore all’Urbanistica Paolo Romor.

L’intervento si inserisce nella strategia dell’Amministrazione comunale volta a recuperare aree rimaste inutilizzate e a favorire nuove opportunità di sviluppo attraverso la riqualificazione urbana. “Continua il nostro impegno per chiudere i buchi neri cittadini, che invece devono diventare opportunità di riqualificazione e sviluppo – aggiunge il sindaco Venturini – L’obiettivo è creare le condizioni perché quest’area possa essere recuperata in modo definitivo e tornare ad avere una funzione, superando un’incompiuta che non ha prodotto alcuna utilità per il territorio”.

Nel dettaglio, la proposta approvata dalla Giunta prevede che, una volta ottenuto il via libera del Consiglio comunale, la società interessata possa presentare l’istanza per il Permesso di Costruire, con l’obiettivo di riqualificare l’ambito e destinarlo ad attività commerciali, nel rispetto delle disposizioni degli strumenti urbanistici vigenti. Parallelamente, sarà possibile procedere all’acquisizione in proprietà del lotto.

Il nodo amministrativo riguarda la possibilità di superare, per questo specifico intervento, la procedura che impone di completare prima il fabbricato artigianale e soltanto in un secondo momento acquistare l’area. Un passaggio che, secondo quanto previsto dal provvedimento, comporterebbe tempi più lunghi e costi aggiuntivi. La modifica punta quindi a rendere possibile un percorso più diretto verso il recupero del complesso, fermo restando il successivo iter autorizzativo.

La riqualificazione di via Brunacci si affianca ad altre operazioni urbanistiche avviate o portate avanti dal Comune di Venezia. Tra queste figura il Terraglio Nord, per il quale la Giunta ha recentemente approvato la proposta di approvazione definitiva della variante urbanistica, che prevede nuove aree verdi, parcheggi e collegamenti ciclopedonali. Anche in questo caso, il provvedimento dovrà essere esaminato dal Consiglio comunale. Nel centro di Mestre è invece proseguito il percorso per il recupero dell’ex Ospedale Umberto I, mentre l’approvazione della variante urbanistica relativa agli ex Magazzini Campana e all’ex Telecom ha permesso di superare un ulteriore passaggio verso la trasformazione di due complessi da tempo al centro dell’attenzione cittadina.

Si tratta di interventi differenti per dimensioni e stato di avanzamento, ma accomunati dall’obiettivo di recuperare spazi urbani inutilizzati e favorire una nuova funzione per aree che attendono da tempo una trasformazione. “Operazioni differenti per dimensioni, caratteristiche e stato di avanzamento – conclude Venturini – ma accomunate dalla volontà di intervenire su parti di città che necessitano di essere recuperate e valorizzate attraverso un rapporto proficuo tra iniziativa privata, pianificazione pubblica e miglioramento della qualità urbana”.

Per il fabbricato di via Brunacci, il prossimo passaggio decisivo sarà dunque il voto del Consiglio comunale. Solo dopo l’approvazione definitiva potrà prendere avvio l’iter previsto per la riqualificazione dell’area e la sua eventuale riconversione a uso commerciale.

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