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venerdì , 2 Dicembre 2022

Un nuovo packaging sostenibile realizzato dagli studenti dello Scarpa Mattei

28.10.2022 – 7.30 – Packaging sostenibile: partita in questi giorni la seconda fase del progetto che vede protagonisti i ragazzi dell’istituto d’istruzione superiore Scarpa-Mattei di San Stino di Livenza. Il progetto si intitola ‘La scuola di carta’ ed è frutto dell’iniziativa di Apindustria Servizi con il cofinanziamento della Camera di Commercio Venezia Rovigo. Tale progetto permetterà agli studenti di due classi degli indirizzi Industria e Artigianato per il Made in Italy – “Progettazione e produzioni meccaniche” e “Scienze e Tecnologie Applicate alla Chimica e alla Biologia” di sperimentare il funzionamento e l’organizzazione di un’impresa. In seguito all’introduzione di un nuovo macchinario nel ciclo produttivo e alla positiva esperienza maturata nello scorso anno scolastico, la Poloplast srl di San Stino di Livenza, azienda che si occupa di packaging per il settore alimentare dal 1994, si è posta l’obiettivo di immettere sul mercato un prodotto innovativo e sostenibile, volto a ridurre l’utilizzo di materiali tradizionalmente realizzati con combustibili fossili.

La sostenibilità della confezione alimentare, infatti, è uno dei fattori a cui le persone stanno facendo maggiormente attenzione nell’era post emergenza Covid; sulla base delle caratteristiche tecniche del prodotto e della macchina, lo scorso anno era stato richiesto agli studenti, dei corsi di meccanica e chimica, di ideare e progettare delle proposte di packaging, partendo da trend di mercato e analisi di contesto. Dal concept del prodotto si è giunti alla sua realizzazione, mediante lo sviluppo di un vero e proprio prototipo, ora da perfezionare, portare in produzione e lanciare definitivamente nel mercato, anche internazionale. Con la proficua collaborazione del corpo docente nelle persone dei Professori Oliva, Lucchetta, Berio, Tomasicchio, De Matteis, Ferronato e D’Angelo, il progetto, che rientra tra i percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento (PTCO) dell’istituto scolastico, ha quindi l’obiettivo di favorire il dialogo tra formazione-istruzione e mondo del lavoro, offrendo ai ragazzi l’opportunità di mettersi in gioco, testando le proprie capacità e competenze e all’azienda di introdurre sul mercato un nuovo prodotto, ideato e progettato a partire dalle specifiche tecniche fornite ai ragazzi. L’amministratore unico di Apindustria Servizi Nicola Zanon commenta così il progetto: “La collaborazione instaurata tra azienda e studenti dello stesso territorio è la dimostrazione concreta dell’impegno che la nostra società di servizi sta portando avanti, riducendo il più possibile il mismatch tra domanda e offerta di lavoro. Siamo convinti della buona riuscita del progetto che stiamo cercando di esportare il più possibile anche in altre esperienze simili con istituti scolastici e PMI locali”. La responsabile della sede di San Stino dell’IIS Scarpa Mattei Liliana Oliva ha commentato così la ripresa dei lavori con i nuovi allievi: “La possibilità di proseguire il percorso iniziato lo scorso anno offre a tutti l’opportunità di sperimentare davvero il processo aziendale per il lancio di un prodotto sul mercato a partire dall’idea fino alla sua commercializzazione. È un’occasione di lavoro quasi unica che, se sfruttata adeguatamente, potrà fornire un importante viatico per le scelte future siano esse in ambito lavorativo oppure in ambito universitario. Inoltre, il progetto si sposa perfettamente con l’indirizzo di studi scelto, Industria e Artigianato per il Made in Italy, che, indipendentemente dalle sotto-specializzazioni così diverse, progettazione meccanica e chimico-biologico, ha proprio la finalità di far nascere figure tecnico-professionali in grado di intervenire in tutti gli aspetti relativi all’ideazione, progettazione e realizzazione dei prodotti industriali e artigianali. Poiché l’obiettivo della scuola è anche quello di sviluppare competenze trasversali come il lavoro di squadra, le capacità decisionali, lo spirito di iniziativa, il problem solving, l’utilizzo di questi progetti diventa fondamentale per il successo formativo e la piena consapevolezza di sé e dei propri mezzi. Esorto quindi tutti a lavorare con serietà ed intelligenza e poi magari, chissà, un giorno potremo davvero vedere il vostro prodotto utilizzato nelle diverse realtà commerciali”.

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