13.01.2026 – 18:05 – Una mattinata di teatro, riflessione e confronto quella che si è svolta oggi al Teatro Toniolo di Mestre, dove è andato in scena “Loop”, lo spettacolo del Centro Teatrale Da Ponte dedicato al tema della violenza di genere. L’iniziativa, organizzata dall’Istituto superiore Bruno Franchetti, ha coinvolto gli studenti delle classi terze e quarte dei licei, offrendo loro uno spazio di approfondimento su una delle emergenze sociali più drammatiche del nostro tempo. Tra i presenti anche la presidente del Consiglio comunale di Venezia, Ermelinda Damiano, intervenuta al termine della rappresentazione per portare il saluto e il contributo dell’amministrazione comunale.
“Loop” è uno spettacolo intenso, capace di unire delicatezza e durezza narrativa. Al centro della scena c’è Elisa, che accetta di incontrare Matteo a casa sua per parlare della fine della loro relazione. Un confronto che inizia in modo apparentemente civile ma che precipita rapidamente nell’orrore: Matteo ha con sé una pistola e decide di porre fine alla vita di entrambi. Dopo l’omicidio, però, accade qualcosa di inatteso. Elisa riapre gli occhi: è di nuovo sul divano, viva, davanti a Matteo. I dieci minuti appena trascorsi si ripetono identici, destinati a concludersi nello stesso modo. Ancora e ancora, in un loop angosciante che Elisa tenterà disperatamente di spezzare. Un espediente narrativo potente, che rende tangibile la spirale della violenza e l’apparente inevitabilità che spesso accompagna i femminicidi, scuotendo profondamente il pubblico in sala.
Al termine dello spettacolo si è aperto un dibattito con gli studenti, durante il quale la presidente Damiano ha sottolineato l’importanza della prevenzione e dell’impegno collettivo: “Voglio innanzitutto ringraziare il Bruno Franchetti per aver organizzato questa mattinata di riflessione – ha dichiarato – perché la prevenzione è fondamentale. Come Comune di Venezia ci occupiamo costantemente di violenza di genere, attraverso numerose iniziative di sensibilizzazione e grazie al costante lavoro del nostro Centro Antiviolenza. Ben venga a livello legislativo un inasprimento delle pene, ma altrettanto fondamentali sono la prevenzione e l’attenzione di ognuno di voi. Nessuno deve voltarsi dall’altra parte davanti alla violenza di genere”.
Al confronto hanno partecipato anche il regista e gli attori dello spettacolo, gli operatori del Centro Antiviolenza, il dirigente del Commissariato di Mestre della Polizia di Stato Michela Bochicchio, oltre agli studenti del Bruno Franchetti, protagonisti attivi di un dialogo aperto e consapevole. Un’esperienza che ha dimostrato come il teatro possa essere uno strumento efficace di educazione e sensibilizzazione, capace di parlare alle nuove generazioni con un linguaggio diretto e coinvolgente. Per ulteriori approfondimenti sullo spettacolo è possibile consultare il link dedicato.


