06.01.2025 – 14:00 – Il 2025 si chiude con un bilancio storico per l’ambiente in Veneto. Secondo il report “La qualità dell’Aria in breve 2025” redatto da ARPAV, l’anno appena trascorso ha registrato valori tra i migliori degli ultimi due decenni. Per il quinto anno consecutivo, tutte le centraline della rete regionale hanno rispettato i limiti annuali di legge per biossido di azoto, PM10 e PM2.5. Il dato più eclatante riguarda il PM10, l’inquinante storicamente più ostico per il bacino padano: nel 2025, ben l’85% delle centraline (34 su 40) ha rispettato il limite giornaliero, un balzo enorme rispetto al misero 25% registrato nel 2024. Per la prima volta, tutti i capoluoghi di provincia hanno superato l’esame della qualità dell’aria nelle centraline di fondo. Un miglioramento che, seppur favorito da condizioni meteo agevolanti, conferma un trend positivo iniziato nel 2021.
L’assessore regionale all’Ambiente, Elisa Venturini, ha commentato i risultati sottolineando come questi non siano un traguardo definitivo, ma una base di partenza per il futuro: “Il 2025 registra in Veneto valori tra i migliori degli ultimi vent’anni. Ma questi risultati non rappresentano un punto di arrivo: sono uno stimolo a continuare con ancora maggiore determinazione. Questi risultati non sono frutto del caso, ma di una serie di azioni combinate tra loro, messe in campo in modo coordinato e portate avanti nel corso degli anni dalla Regione, va riconosciuto l’impegno dell’assessore Gianpaolo Bottacin, insieme a cittadini, associazioni ed enti locali”.
Venturini ha poi ricordato l’importanza delle misure strutturali, come gli incentivi per il rinnovo del parco auto: “È un’iniziativa che ha dato buoni risultati ed è stata rinnovata recentemente con un bando ad hoc delle scorse settimane e che scadrà il prossimo 13 febbraio. La qualità dell’aria rappresenta una sfida complessa. I risultati raggiunti in Veneto e le proposte concrete per fare ancora meglio costituiscono una base solida su cui continuare a lavorare con continuità, responsabilità e spirito di collaborazione”.
In risposta ad alcune critiche sollevate sulla lettura dei dati, l’assessore ha voluto precisare la posizione della Regione, respingendo le accuse di eccessivo ottimismo: “Nel comunicato regionale non c’è alcun tono trionfalistico, ma la volontà di dare conto, con trasparenza, di dati ufficiali e certificati da ARPAV, che collocano il 2025 tra gli anni migliori degli ultimi vent’anni per la qualità dell’aria, consapevoli delle condizioni meteorologiche. Si tratta di un risultato positivo che non va nascosto ma che, al contrario, va condiviso con l’opinione pubblica e deve esortarci a continuare con ancora maggiore determinazione. È un risultato che dà senso anche ai sacrifici richiesti ai cittadini in questi anni e che dimostra la validità dell’azione e delle politiche messe in campo nel tempo, comprese quelle portate avanti da chi mi ha preceduto”.
L’assessore ha infine concluso sottolineando il valore civico del risultato: “Il miglioramento registrato non viene mai presentato come un punto di arrivo ma come una base su cui rafforzare ulteriormente le politiche ambientali regionali. Riconoscere un trend positivo non significa minimizzare le criticità, ma assumersi la responsabilità di proseguire con serietà e continuità lungo un percorso che richiede l’impegno di tutti. Un risultato positivo sui dati dovrebbe essere letto in maniera incoraggiante, non terreno di scontro politico per un consigliere regionale”.


