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giovedì , 29 Gennaio 2026

San Vito al Tagliamento verso il 2030: strategie e obiettivi del PAESC

29.01.2026 – 09:00 L’Amministrazione Comunale di San Vito al Tagliamento ha formalizzato l’avvio del percorso per la definizione del Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (PAESC) attraverso un incontro pubblico fissato per mercoledì 4 febbraio alle ore 18:00 presso la Sala Consiliare. L’iniziativa, condotta in sinergia tecnica con l’Agenzia per l’Energia del Friuli Venezia Giulia (APE FVG) e nell’ambito del Patto dei Sindaci promosso dall’Unione Europea, punta a stabilire una tabella di marcia rigorosa per la riduzione delle emissioni di anidride carbonica di almeno il 55% entro il 2030. Tale documento non rappresenta esclusivamente una dichiarazione d’intenti politica, ma si configura come uno strumento di pianificazione urbanistica ed energetica vincolante, volto a integrare la mitigazione dei gas serra con la resilienza strutturale del territorio di fronte alle mutazioni climatiche e alla gestione delle fragilità socio-economiche legate alla povertà energetica.

L’architettura tecnica del PAESC si fonda preliminarmente sull’Inventario di Base delle Emissioni (IBE), un’analisi quantitativa che mappa i flussi energetici e le sorgenti emissive nei comparti dell’edilizia, della mobilità e dei servizi. A questa fase di monitoraggio segue la Valutazione dei Rischi e delle Vulnerabilità Climatiche (RVVC), un processo diagnostico essenziale per identificare i potenziali impatti meteorologici estremi sul tessuto urbano e rurale, permettendo così di predisporre interventi preventivi di adattamento. La transizione verso una configurazione a basse emissioni richiede l’adozione di standard metodologici definiti dal Joint Research Centre (JRC) della Commissione Europea, assicurando che ogni azione proposta sia supportata da dati verificabili e orientata al raggiungimento degli obiettivi previsti dal pacchetto legislativo comunitario Fit for 55.

Dal punto di vista della sostenibilità sociale, il piano affronta direttamente il fenomeno della povertà energetica attraverso la promozione di modelli di efficienza che riducano il fabbisogno primario delle utenze domestiche più esposte. L’efficacia del PAESC dipende dalla capacità del Comune di armonizzare le politiche locali con le direttive del Green Deal Europeo, trasformando le linee guida scientifiche in interventi concreti come la riqualificazione del patrimonio pubblico e l’incremento della generazione da fonti rinnovabili. La partecipazione della cittadinanza alla presentazione del percorso costituisce il primo passaggio per l’integrazione di istanze locali in un quadro normativo di respiro internazionale, garantendo che lo sviluppo del territorio segua traiettorie di neutralità climatica scientificamente validate e monitorate nel tempo.

[s.b.]

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