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domenica , 11 Gennaio 2026

“Sul leggere”: a Pordenone una grande stagione di fotografia tra maestri e contemporanei fino al 6 aprile

11.01.2026 – 09:00 È la parola “leggere” – intesa come capacità di osservare il presente attraverso l’esperienza del passato per immaginare il futuro – il filo conduttore della nuova grande stagione di mostre fotografiche inaugurata lo scorso 22 novembre a Pordenone e visitabile fino al 6 aprile 2025. Un progetto culturale ampio e articolato che mette in dialogo alcuni tra i più importanti protagonisti della fotografia internazionale, tra grandi maestri storici e autori contemporanei, costruendo un racconto unitario distribuito su tre sedi espositive cittadine.

Il progetto, promosso dal Comune di Pordenone nel percorso verso Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027, è prodotto e organizzato da Suazes, con il sostegno della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, e rappresenta una delle iniziative culturali più significative del dossier 2027.

Il cuore della stagione è la grande retrospettiva dedicata a Robert Doisneau, ospitata alla Galleria Civica Harry Bertoia. Oltre centotrenta fotografie ripercorrono l’intera carriera del fotografo francese, restituendo uno sguardo poetico, ironico e profondamente umano sulla vita quotidiana: dalle strade e dai caffè di Parigi ai quartieri popolari, fino ai lavori su commissione per importanti aziende francesi. Particolarmente significativo è il nucleo di immagini realizzate nel 1945 nella manifattura tessile di Aubusson, che crea un ponte diretto con la tradizione industriale del territorio pordenonese. Il progetto, realizzato con l’Atelier Doisneau di Parigi e Fondazione Artea, è curato da Gabriel e Chantal Bauret ed è arricchito da una videointervista inedita alle figlie dell’artista.

Accanto al maestro francese, la stagione si apre al linguaggio della fotografia contemporanea con il progetto esclusivo di Olivia Arthur, curato da Marco Minuz. Il suo lavoro si sviluppa tra il Museo Civico d’Arte Palazzo Ricchieri e i Mercati Culturali Pordenone, dando vita a un’indagine intensa sul corpo, sulla pelle e sui confini tra umano e tecnologia. In Murmurings of the Skin, Arthur intreccia fotografia e installazione, mettendo in relazione le proprie immagini con le collezioni museali e affrontando temi legati all’identità, alla fragilità e alla resistenza.

Sempre negli spazi di Palazzo Ricchieri è ospitato fino all’8 febbraio 2025 il progetto di Seiichi Furuya, che propone un capitolo conclusivo della lunga ricerca dell’autore sulla memoria e sul lutto. Face to Face mette in dialogo le fotografie scattate da Furuya con quelle della moglie Christine Gössler, in un confronto intimo e doloroso che riflette sul senso della presenza, della relazione e della perdita. Il progetto, realizzato in collaborazione con Fotohof, è curato da Kurt e Brigitte Kaindl.

Dal 14 febbraio al 6 aprile, la stagione si chiude con il lavoro della fotografa austriaca Stefanie Moshammer, presente sia a Palazzo Ricchieri sia negli spazi espositivi dei Mercati Culturali Pordenone. Il suo progetto nasce da un’indagine personale sulla memoria familiare e prende forma attraverso fotografie, oggetti e racconti legati alla vita dei nonni nel Mühlviertel, in Alta Austria. Ne emerge un racconto visivo delicato e stratificato, in cui quotidianità, rituali e riflessioni sulla transitorietà dell’esistenza si trasformano in metafore poetiche.

“Sul leggere” si configura così come un’unica, grande stagione fotografica capace di intrecciare tempo, linguaggi e generazioni, confermando Pordenone come uno dei poli culturali più attivi e interessanti nel panorama fotografico italiano contemporaneo, nel cammino verso il 2027.

[s.b.]

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