26.01.2026 – 12:20 – Aveva il divieto assoluto di avvicinarsi a quella casa e ai suoi familiari, ma ha approfittato dell’assenza della moglie per intrufolarsi nuovamente nell’abitazione coniugale. Protagonista della vicenda un uomo di 52 anni, arrestato venerdì scorso dagli agenti della Polizia di Stato di Venezia in flagranza di reato per aver violato le restrizioni a cui era sottoposto. Il fermo è scattato durante uno dei controlli periodici che il Commissariato di PS di Mestre effettua per monitorare la sicurezza delle vittime di violenza domestica e verificare il rispetto delle misure cautelari. Quando i poliziotti si sono recati presso il domicilio della donna per sincerarsi delle sue condizioni, si sono trovati di fronte l’ex coniuge, che si era introdotto furtivamente all’interno approfittando di un momento di solitudine delle mura domestiche. Gli agenti lo hanno immediatamente bloccato e condotto in Commissariato dove, dopo aver informato l’Autorità Giudiziaria, è stato formalizzato l’arresto.
La misura cautelare di allontanamento e il divieto di avvicinamento erano stati emessi lo scorso luglio, a seguito di un episodio drammatico che aveva segnato il punto di rottura: era stata una delle due figlie minorenni della coppia a chiamare il 113, chiedendo aiuto davanti all’ennesima violenta aggressione del padre nei confronti della madre e della sorella. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo si era reso protagonista per anni di un clima di terrore fatto di minacce e reiterate aggressioni fisiche, che in più circostanze avevano costretto la moglie a ricorrere alle cure ospedaliere.
L’intervento di venerdì evidenzia l’efficacia dell’attività di monitoraggio costante sulle vittime vulnerabili, fondamentale per prevenire ulteriori conseguenze in contesti di gravi maltrattamenti. È opportuno precisare, in ogni caso, che il procedimento penale a carico del cinquantaduenne non risulta ancora concluso e che la colpevolezza dell’uomo dovrà essere accertata con sentenza irrevocabile nei successivi gradi di giudizio.


