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giovedì , 19 Marzo 2026

Caorle, la “Settimana della Legalità” educa i giovani alla memoria e all’impegno civile

28.02.2026 – 10:40 A Caorle torna protagonista l’impegno civile con la quinta edizione de “La Settimana della Legalità”, un’iniziativa che rinnova il dialogo tra istituzioni e scuola sul valore della giustizia e della responsabilità collettiva. L’appuntamento si inserisce nel percorso educativo promosso dall’Amministrazione comunale e rivolto ai giovani, con l’obiettivo di trasformare la memoria in consapevolezza e partecipazione attiva. Venerdì 6 marzo alle ore 10.30, al Centro Civico di Piazza Vescovado, gli studenti dell’Istituto Alberghiero Lepido Rocco e della Scuola Secondaria di Primo Grado Enrico Fermi incontreranno Silvia Stener Cosina, nipote di Walter Edi Cosina, tra le vittime della strage di via D’Amelio del 19 luglio 1992 insieme al giudice Paolo Borsellino. Sarà un momento di forte impatto emotivo e formativo, pensato per avvicinare le nuove generazioni a una memoria viva e concreta, capace di parlare al presente.

L’incontro rappresenta una tappa significativa di un percorso già avviato nelle settimane precedenti, quando gli operatori di Opengroup sono entrati direttamente nelle classi per approfondire temi complessi come la mafia, il maxiprocesso e le figure di Giovanni Falcone e Borsellino. Un lavoro didattico che ha coinvolto le classi terze della scuola “Fermi” e la classe prima dell’Alberghiero, stimolando domande, riflessioni e consapevolezze. Il progetto proseguirà poi nel contesto del CaorlEducazione Festival, in programma dal 16 al 19 aprile, quando saranno proprio gli studenti a raccontare l’esperienza attraverso un podcast realizzato con il supporto di Opengroup e di Radio Caorle International. Un passaggio ulteriore che trasforma i ragazzi da semplici spettatori a narratori attivi di un percorso di educazione civica e memoria condivisa.

«Iniziative come la Settimana della Legalità sono fondamentali per offrire agli studenti occasioni concrete di riflessione e confronto», ha dichiarato il vicesindaco e assessore alla Cultura Luca Antelmo, sottolineando come l’Amministrazione continuerà a sostenere percorsi educativi capaci di far comprendere ai giovani il valore della legalità nella vita quotidiana e nello sviluppo della comunità. Con questa nuova edizione, la città di Caorle conferma la propria volontà di investire nella formazione civica delle nuove generazioni, promuovendo una cultura della memoria che non sia celebrazione rituale ma strumento di crescita, responsabilità e cittadinanza consapevole.

[s.b]

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