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venerdì , 20 Marzo 2026

IUSVE e Consorzio Cavallino-Treporti: quando la formazione incontra il territorio

27.02.2026 – 21.13 – C’è un momento, nella vita di ogni studente, in cui la teoria incontra la pratica e le aule universitarie si trasformano in laboratori di idee pronte a prendere forma nel mondo reale. È quello che è successo ai 57 ragazzi del primo anno delle lauree magistrali in Media Communication e Visual Design e Digital Communication e Marketing Management dell’Istituto Universitario Salesiano di Venezia (IUSVE), chiamati a misurarsi con una sfida ambiziosa: ripensare il turismo a Cavallino-Treporti, una delle mete più frequentate d’Italia, attraverso strategie innovative, digitali e sostenibili.

Tutto è nato da una collaborazione tra l’università e il Consorzio Parco Turistico di Cavallino-Treporti, un ente che riunisce oltre 80 operatori privati e rappresenta la quinta destinazione turistica italiana per numero di presenze. Il presidente del Consorzio, Mattia Enzo, insieme alla direttrice Michela Nesto, ha portato in aula un brief reale, chiedendo agli studenti di lavorare su due fronti: da un lato, la valorizzazione del patrimonio culturale locale attraverso strategie digitali e narrative integrate; dall’altro, la progettazione di pacchetti esperienziali capaci di unire ospitalità, attività outdoor e contenuti culturali, con un obiettivo preciso: favorire la destagionalizzazione e rafforzare la collaborazione tra gli attori del territorio.

«Abbiamo deciso di investire in questo progetto perché crediamo nel valore della collaborazione tra imprese e università», ha spiegato Enzo. «Il futuro del nostro territorio si costruisce anche così: ascoltando i giovani, coinvolgendoli in sfide concrete e dando loro la possibilità di mettere in gioco le proprie competenze». E i ragazzi non si sono fatti trovare impreparati. In sole due settimane di lavoro intensivo, divisi in 11 gruppi, hanno sviluppato concept creativi, piani d’azione e proposte di partnership, dimostrando una capacità notevole di tradurre vincoli reali di tempo e budget in soluzioni strategiche e pronte per essere implementate.

A guidare il laboratorio di Marketing Management, il professor Alberto Mason, che ha sottolineato come «portare un cliente reale in aula non sia solo una sfida didattica, ma un atto di fiducia e responsabilità. Vedere questi studenti affrontare una sfida concreta con creatività e metodo è la conferma del valore di un approccio formativo fortemente orientato alle reali esigenze delle imprese».

Oggi, venerdì 27 febbraio 2026, presso la Sala Ex-Centro Civico di Ca’ Savio, si chiude questo percorso con un evento di premiazione dedicato a tre gruppi finalisti, selezionati tra le proposte più innovative e implementabili in tempi rapidi. Sarà un’occasione per celebrare il lavoro dei ragazzi, ma anche per visitare alcune delle realtà turistiche locali, come il Camping Union Lido Mare e la struttura Enzo Stella Maris, e per riflettere su come il turismo possa evolvere in chiave sostenibile e collaborativa.

All’evento parteciperanno 25 studenti, i docenti Alberto Mason e Filippo Prataviera, e la direttrice Michela Drusian. Per Prataviera (titolare della cattedra in Management e gestione delle imprese sostenibili che ha facilitato il contatto con il Consorzio), questa iniziativa rappresenta un esempio di come l’università possa essere un ponte tra la formazione e il mondo del lavoro: «Per i nostri studenti, conoscere da vicino un settore produttivo così rilevante per l’economia locale – e le sfide che trend demografici e di consumo pongono al turismo – è un’opportunità di crescita unica. È fondamentale che i giovani comprendano le dinamiche di un settore come quello turistico in continua evoluzione e chiamato a ricercare soluzioni inedite in chiave competitiva».

Il Laboratorio di Marketing Management IUSVE 2025 si conferma così come un modello di successo, capace di coniugare formazione accademica, innovazione e sviluppo territoriale. Un’esperienza che, oltre a premiare il merito degli studenti, rafforza il legame tra l’università e le imprese, dimostrando come la collaborazione possa generare valore per tutti: per i giovani, che acquisiscono competenze spendibili nel mondo del lavoro; per le aziende, che possono beneficiare di idee fresche e innovative; e per il territorio, che si arricchisce di nuove prospettive per il proprio futuro.

[g.m]

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