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mercoledì , 11 Febbraio 2026

Ruba uno smartphone alla fermata del bus di Mestre, arrestato dalla Polfer

11.02.2026 – 10.00 – L’area della stazione ferroviaria di Venezia-Mestre torna al centro delle cronache per un’operazione di contrasto ai reati predatori che ha portato all’arresto di un pregiudicato. Nei giorni scorsi, gli agenti della Polizia di Stato hanno sventato il furto di uno smartphone di ultima generazione, assicurando alla giustizia un uomo già noto alle forze dell’ordine per numerosi precedenti specifici contro il patrimonio. L’operazione è stata condotta dagli operatori della Squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento Polizia Ferroviaria di Venezia durante un servizio di monitoraggio del territorio. I poliziotti hanno notato il soggetto mentre si aggirava con atteggiamento sospetto nei pressi della fermata dell’autobus situata di fronte allo scalo ferroviario, un punto particolarmente sensibile per la presenza costante di pendolari e turisti.

Secondo la ricostruzione ufficiale, il soggetto, approfittando della calca venutasi a creare durante la salita sull’autobus, si sarebbe avvicinato ad un giovane riuscendo a sottrargli il telefono cellulare dalla tasca del giubbotto, per poi tentare di darsi velocemente alla fuga. La manovra non è però sfuggita agli agenti in borghese che stavano osservando i suoi movimenti. Nel momento in cui l’uomo si è reso conto di essere stato scoperto, ha cercato di liberarsi della refurtiva, uno smartphone del valore di oltre 1.200 euro, prontamente recuperato dai poliziotti riuscendo in seguito a fermare e bloccare il soggetto.

L’uomo è stato immediatamente condotto presso gli uffici di polizia per i rilievi di rito. Al termine degli accertamenti, che hanno confermato il suo profilo di pluripregiudicato, è stato tratto in arresto in flagranza di reato per furto aggravato. L’intervento tempestivo ha permesso di restituire il dispositivo di valore al legittimo proprietario prima che il malvivente potesse far perdere le proprie tracce tra le vie limitrofe alla stazione. L’Autorità Giudiziaria ha successivamente provveduto alla convalida del provvedimento restrittivo. Al termine del rito direttissimo, il giudice ha condannato il soggetto alla pena di 1 anno e 6 mesi di reclusione, oltre al divieto di dimora nella provincia di Venezia. Il risultato operativo sottolinea l’importanza del presidio costante nelle zone di interscambio cittadino per garantire la sicurezza degli utenti del trasporto pubblico.

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