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mercoledì , 18 Marzo 2026

Turismo esperienziale e inclusivo: a Villa Ca’ Marcello il seminario sul futuro del turismo in Veneto

26.02.2026 – 09:00 Nella suggestiva cornice di Villa Ca’ Marcello si è svolto ieri il seminario formativo gratuito dal titolo “Veneto per tutti – Turismo Accessibile e Intelligente”, rivolto a operatori e aspiranti organizzatori di esperienze turistiche innovative. L’iniziativa rientra in un percorso di formazione promosso da Agentfor Veneto, ente accreditato presso la Regione Veneto per la formazione continua e superiore, in collaborazione con Veneto Segreto, con l’obiettivo di sviluppare nuove competenze nel turismo culturale e sostenibile, con particolare attenzione a inclusività, accessibilità e turismo “green”.

Ad aprire i lavori è stata Katia Amoroso, fondatrice del progetto Veneto Segreto, nato nel 2016 insieme a Mauro Di Benedetto, per raccontare i luoghi meno noti e più autentici della regione. Durante l’incontro è emerso con chiarezza come oggi il turismo non venda più soltanto destinazioni, ma stati emotivi: «Non si vende un luogo, si vende un’esperienza capace di lasciare un ricordo».Ampio spazio è stato dedicato al tema della narrazione dei luoghi: non più descrizioni fredde e oggettive, ma storie capaci di coinvolgere e sorprendere. «Il cervello ama scoprire, non ascoltare passivamente» è stato uno dei concetti chiave condivisi con i partecipanti. Raccontare un territorio significa infatti costruire significato attraverso misteri, dettagli nascosti, elementi che stimolano curiosità e partecipazione attiva. Tra le strategie illustrate: l’utilizzo di ancore sensoriali, capaci di rafforzare sia l’attenzione sia l’emozione; l’impiego della musica durante la visita; e pause di silenzio per favorire concentrazione e immersione, trasformando una semplice visita in un’esperienza memorabile.

Nel suo intervento, la formatrice Michela Ceola ha evidenziato come il turismo esperienziale sia oggi in forte crescita, con particolare interesse verso enogastronomia, artigianato e attività immersive legate al genius loci, lo “spirito del luogo”, dei territori. «Si passa dal raccontare una storia al viverla in prima persona», ha spiegato, sottolineando l’importanza del coinvolgimento attivo dei visitatori e del rapporto autentico con le comunità locali.

Il seminario ha inoltre evidenziato il valore economico e culturale del turismo esperienziale per i territori, capace di favorire una crescita sostenibile e la valorizzazione delle identità locali. Dalle passeggiate immersive nei paesaggi naturali ai tour enogastronomici, fino alle visite narrative nei centri storici, il futuro del settore appare sempre più orientato a proposte attive, autentiche e partecipative.

Nel corso della giornata, William Del Negro e Laura Scrivere, specializzata in terapia occupazionale – disciplina riabilitativa che, attraverso attività mirate, aiuta persone con disabilità fisiche, psichiche o cognitive a recuperare o mantenere competenze per la vita quotidiana e lavorativa – hanno presentato il progetto Willeasy. L’iniziativa, ideata da Del Negro, punta a rendere il turismo più accessibile e inclusivo tramite strumenti digitali che consentono a viaggiatori e operatori di valutare e migliorare concretamente l’accessibilità delle esperienze. Un progetto che si inserisce pienamente nella visione di un turismo capace di coniugare innovazione, sostenibilità e attenzione reale alle diverse esigenze dei visitatori.

La giornata di studio si è conclusa con un invito rivolto ai partecipanti: progettare esperienze turistiche capaci di generare emozione, apprendimento e connessione profonda con il luogo visitato. Un approccio che mette al centro la persona e trasforma il viaggio in un’esperienza significativa, inclusiva e memorabile.

Foto di Serena Bobbo
[s.b.]

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