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venerdì , 20 Febbraio 2026

Veneto, 2025 anno d’oro per il turismo: superato ogni record

16.02.2026 – 10.00 – Il 2025 si conferma come l’anno dei record per il comparto turistico veneto, segnando un nuovo picco storico nelle rilevazioni statistiche regionali. Secondo i dati provvisori della “Statistica Flash” curata dall’Ufficio di Statistica della Regione e in attesa di validazione ufficiale da parte di Istat, il territorio ha accolto oltre 22 milioni di arrivi, con un incremento del 2,3% rispetto all’anno precedente, e ha registrato più di 74 milioni di presenze, pari a una crescita dello 0,9%. L’interesse verso la regione appare solido e trasversale, coinvolgendo sia la componente nazionale degli arrivi (+2,4%) sia quella internazionale (+2,3%). Sotto il profilo ricettivo, sebbene gli alberghi continuino a ospitare la maggioranza dei viaggiatori con il 56,8% delle quote di mercato, il comparto extralberghiero ha mostrato la dinamicità maggiore, con un aumento degli arrivi vicino al 4%.

L’analisi territoriale evidenzia un trend positivo in tutti i cinque comprensori dell’offerta regionale. Le città d’arte rimangono la meta principale, registrando un +1,6% negli arrivi, seguite dai comuni costieri dove l’afflusso è cresciuto del 2,6%. In quest’ultimo ambito, tuttavia, si rileva un mutamento nelle abitudini di soggiorno degli italiani, la cui permanenza media è scesa per la prima volta sotto le cinque notti. Una dinamica simile interessa le località lacustri, dove a fronte di una crescita degli arrivi dell’1,4% si assiste a una riduzione della durata media del soggiorno. Al contrario, il comparto montano svetta per performance stagionale, trainato dai flussi internazionali che hanno spinto gli arrivi a un incremento superiore al 10% e le presenze a quasi l’8%. Risultati incoraggianti giungono anche dalle aree UNESCO: le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene hanno visto salire gli arrivi del 7,3%, mentre i Colli Euganei, recentemente riconosciuti come Riserva Mondiale della Biosfera, hanno segnato un +3,2%.

Sul fronte della qualità percepita, i dataset dell’Osservatorio del Turismo Regionale Federato indicano una reputazione online di 86/100. Il gradimento medio-alto dell’offerta è alimentato in particolare dalla qualità dei servizi, dall’esperienza di visita e dalla proposta culinaria. Per quanto riguarda le modalità di acquisto, il 2025 ha visto prevalere le prenotazioni dirette offline, seguite dai portali di intermediazione online e dai siti web delle strutture. L’impatto economico sulla “visiting economy” locale è stato generato per quasi il 50% dalle spese effettuate nei settori della ristorazione, dell’abbigliamento e dei generi alimentari, con uno scontrino medio che ha mostrato una tendenza al rialzo durante i mesi estivi, in linea con la naturale stagionalità dei flussi.

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