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venerdì , 20 Febbraio 2026

Venezia: città invisibile, la Nona Arte riscrive il mito lagunare

17.02.2026 – 09:05 Dal 19 al 28 febbraio 2026, il tessuto urbano di Venezia si trasforma nel palcoscenico di “Venezia: città invisibile”. L’iniziativa, inserita nel palinsesto de “Le Città in Festa”, celebra il legame storico tra la città lagunare e il fumetto attraverso dieci giorni di esposizioni, seminari e performance grafiche. Il progetto nasce dalla sinergia tra l’associazione ComicOut di Laura Scarpa, l’organizzatore Alino (già curatore per COMICON) e una rete di artisti locali, con l’obiettivo di intrecciare l’arte sequenziale alla letteratura di Italo Calvino.

L’apertura ufficiale, prevista per giovedì 19 febbraio presso lo Spazio Badoer, è affidata alla mostra monografica di Manuele Fior. Il percorso espositivo presenta circa 40 tavole originali tratte da “Celestia” (Oblomov Edizioni), opera che rilegge Venezia in chiave onirica e futurista. L’esposizione traccia un parallelo visivo tra la topografia reale delle calli e l’architettura immaginata dall’autore, offrendo una riflessione profonda sull’identità mutevole della città.

Parallelamente, la Libreria Zazà ospiterà fino al termine della rassegna una galleria dedicata alle interpretazioni a fumetti delle opere di Italo Calvino, fungendo da raccordo visivo con gli approfondimenti teorici previsti nel programma.

Il cuore analitico della manifestazione si terrà giovedì 26 febbraio presso l’Aula Magna Silvio Trentin di Ca’ Foscari. La mattinata di studio, intitolata “Le città invisibili, ovvero Calvino scrittore del visibile”, sarà introdotta dal Professor Alessandro Scarsella, direttore del Laboratorio per lo studio letterario del fumetto.

Il convegno vedrà il confronto tra accademici e protagonisti della Nona Arte contemporanea, tra cui Matteo Alemanno, Sara Colaone, Tiziano Scarpa e Daniele Barbieri. Il dibattito, coordinato da Laura Scarpa e Alino, esplorerà la capacità del linguaggio del fumetto di tradurre la prosa “visiva” calviniana, consolidando il ruolo di Venezia come centro di eccellenza per la critica e la produzione editoriale d’autore.

[s.b.]

 

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