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giovedì , 26 Marzo 2026

Domenica tra i sogni, il doppio appuntamento con il teatro a Venezia

26.03.2026 – 11.05 – Venezia si prepara a vivere una domenica all’insegna della fantasia e della condivisione intergenerazionale grazie a un doppio appuntamento a teatro pensato per i più giovani e le loro famiglie. Il 29 marzo 2026, il Settore Cultura del Comune di Venezia, insieme a La Piccionaia e Arteven Circuito Multidisciplinare Regionale, trasformerà il Teatrino Groggia e il Teatro del Parco in spazi di scoperta e riflessione, dove la narrazione artigianale e il linguaggio della danza si fondono per offrire nuove chiavi di lettura sulla realtà e sulla crescita.

Nell’ambito della rassegna “A pesca di sogni”, il palcoscenico del Teatrino Groggia accoglierà alle ore 16.30 lo spettacolo “Geppetto”, una produzione della Fondazione Sipario Toscana firmata da Tonio De Nitto e Debora Mattiello e rivolta ai bambini dai cinque anni in su. La rappresentazione sceglie di ribaltare la prospettiva della celebre opera di Collodi, ponendo l’attenzione sulla figura del falegname e sulla sua bottega situata in un’ideale città del mobile. Attraverso l’uso della materia viva e dei trucioli, il protagonista evoca le peripezie di Pinocchio in un racconto che esplora la solitudine dell’artigiano e la potenza dei sogni. La narrazione si sviluppa come un dialogo intimo sul legame profondo tra un padre e un figlio, evidenziando il percorso di maturazione che entrambi compiono cercandosi e ritrovandosi nel tempo.

Parallelamente, la stagione di “Domenica a Teatro” giungerà alla sua conclusione con “Tana”, una produzione della Compagnia TPO che prevede due repliche, alle ore 11.00 e alle 16.30, presso il Teatro del Parco. Lo spettacolo utilizza la danza e sculture di stoffa per indagare il concetto universale di rifugio, prendendo ispirazione dal comportamento degli animali che cercano protezione dagli agenti atmosferici e dall’oscurità. Due personaggi guidano il pubblico nell’esplorazione del mondo del bruco, dell’orso e della chiocciola, culminando in un’esperienza immersiva. Al termine della performance, lo spazio scenico viene infatti aperto all’interazione, permettendo a grandi e piccoli di esplorare direttamente forme e suoni, trasformando la visione passiva in un momento di gioco collettivo e scoperta sensoriale. Per informazioni: www.culturavenezia.it

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