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mercoledì , 18 Marzo 2026

Il Forte Gazzera riapre ogni mese, un viaggio nella storia militare di Mestre

03.03.2026 – 13.00 – Nel cuore della periferia mestrina, una struttura militare dell’Ottocento continua a raccontare la sua storia a chi vuole ascoltarla. Il Forte Gazzera, parte integrante del Campo Trincerato di Mestre e costruito tra il 1883 e il 1887, riapre le proprie porte ai cittadini ogni seconda domenica del mese per tutto il trimestre febbraio-aprile. Un appuntamento fisso — con date fissate all’8 febbraio, all’8 marzo e al 12 aprile — che l’Associazione Forte Gazzera 1883 APS propone come occasione per avvicinarsi a un patrimonio che appartiene alla comunità e che la comunità, nel tempo, ha contribuito a salvare.

Le visite guidate sono condotte da soci esperti e offrono un percorso articolato attraverso diverse sezioni tematiche. I visitatori possono accedere alle Sale Espositive del ‘900, dove è raccolta una collezione di oggetti della vita quotidiana e agreste che testimonia le radici e le fatiche delle popolazioni venete del secolo scorso. Una sezione è interamente dedicata alla memoria bellica, con sale allestite sulla Prima e Seconda Guerra Mondiale e approfondimenti sull’evoluzione dell’armamento: dai cannoni in ghisa 149/G ai più avanzati 149/A in acciaio. Completano il percorso una sezione dedicata ai minerali e un’esposizione permanente di presepi artistici.

Il tour illustra anche i dettagli architettonici e strategici della fortezza: il profondo fossato alimentato da acque di risorgiva, il sistema delle caponiere per la difesa ravvicinata, il corpo centrale che un tempo ospitava uffici, infermeria e fureria, e i montacarichi a mano utilizzati per rifornire le batterie di artiglieria. Elementi che restituiscono la misura di cosa fosse questo luogo nella sua funzione originaria.

La storia del recupero è altrettanto significativa. Smilitarizzato negli anni Ottanta, il Forte rischiava l’abbandono definitivo fino a quando, nel 1992, una mobilitazione popolare avviò il lungo processo di recupero. Trent’anni di lavoro volontario, ancora in corso, hanno trasformato la struttura in un centro culturale e museale aperto alla città. “Dopo immani lavori di pulizia che proseguono tutt’oggi,” spiegano i volontari dell’associazione, “il Forte è diventato un patrimonio dove la storia e i cittadini finalmente respirano la stessa aria.”

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