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mercoledì , 18 Marzo 2026

Mestre, chiuso un locale trasformato in piazza di spaccio

02.03.2026 – 08.50 – Un nuovo provvedimento di sospensione della licenza colpisce il panorama commerciale di Mestre, confermando la linea di fermezza adottata dalle autorità per garantire la sicurezza urbana e il decoro del territorio. Il Questore di Venezia ha infatti ordinato la chiusura temporanea di un pubblico esercizio locale, identificato come un punto critico per l’ordine pubblico a seguito di una serie di accertamenti che hanno portato alla luce attività illecite e frequentazioni poco rassicuranti. La decisione punta a interrompere una situazione di degrado che vedeva l’attività trasformata in un fulcro per la microcriminalità e lo spaccio di stupefacenti.

Il provvedimento, che ha natura preventiva e cautelare, è stato eseguito dal personale della Polizia Amministrativa e Sociale. La sospensione della licenza, della durata di quindici giorni, scaturisce dagli elementi raccolti e segnalati negli ultimi mesi dalla Polizia Locale di Venezia. Le indagini hanno evidenziato una realtà preoccupante all’interno del locale, culminata in un episodio specifico avvenuto lo scorso gennaio. Durante un controllo mirato sugli avventori, l’intervento dell’unità cinofila aveva permesso di rinvenire sostanza stupefacente già suddivisa in dosi, confermando i sospetti sull’uso improprio degli spazi commerciali.

Oltre al rinvenimento della droga, gli accertamenti condotti dalle forze dell’ordine hanno delineato un quadro di abituale frequentazione da parte di soggetti gravati da pregiudizi di polizia. Il locale era diventato nel tempo un vero e proprio punto di riferimento per lo spaccio, perdendo la sua funzione originaria di pubblico esercizio per trasformarsi in un luogo di ritrovo per individui ritenuti pericolosi. Tale scenario ha spinto l’autorità di pubblica sicurezza a intervenire in modo deciso per tutelare la collettività e ripristinare la legalità nell’area interessata.

In virtù delle risultanze emerse e della necessità di prevenire ulteriori criticità, il Questore di Venezia, Antonio Sbordone, ha disposto la chiusura temporanea dell’attività per due settimane. Il decreto di sospensione è stato notificato congiuntamente dal personale della Questura e della Polizia Locale di Venezia, sancendo così il blocco immediato delle attività. L’operazione si inserisce in una più ampia strategia di monitoraggio dei locali pubblici, volta a colpire i fenomeni di illegalità diffusa che minano la tranquillità dei residenti e la sicurezza cittadina.

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