27.03.2026 – 09.10 – Mestre si appresta a cambiare volto grazie al via libera definitivo per la riqualificazione dell’area dell’ex ospedale Umberto I, un progetto atteso che promette di restituire alla città uno spazio strategico attraverso un mix di recupero storico e nuove funzioni urbane. Il Consiglio comunale ha infatti approvato la variante al Piano di Recupero, concludendo un lungo iter amministrativo che ha visto il coinvolgimento della cittadinanza tramite l’esame di diciotto osservazioni e il parere favorevole della Commissione regionale per la Valutazione Ambientale Strategica. L’operazione punta a migliorare la sostenibilità dell’intervento, riducendo le volumetrie complessive rispetto alle previsioni originarie per favorire una maggiore qualità degli spazi pubblici.
Il provvedimento aggiorna le linee guida del 2010 e del 2013, riducendo il perimetro dell’intervento entro il limite del 10% e diminuendo la superficie di pavimento totale. Le destinazioni d’uso restano diversificate tra residenziale, commerciale, direzionale e ricettivo, con quest’ultimo comparto limitato a un massimo di 5.800 metri quadrati. Tra le modifiche di rilievo figura la destinazione dell’ex padiglione Pozzan a funzioni commerciale-direzionali e l’eliminazione della possibilità di ampliamento del 15% precedentemente accordata. Il piano si concentra sul recupero architettonico dei padiglioni Cecchini, ex Direzione Sanitaria e Pozzan, oltre alla Chiesa e alla Casa delle Suore, prevedendo al contempo la costruzione di quattro edifici residenziali e una torre a destinazione mista.
Sotto il profilo dei servizi, l’area ospiterà un supermercato di media struttura di circa 2.500 metri quadrati, servito da un parcheggio interrato da 500 posti. Complessivamente, oltre 28.000 metri quadrati saranno dedicati a verde pubblico, parcheggi e spazi collettivi. Per quanto riguarda le strutture di uso pubblico, ovvero i padiglioni Cecchini ed ex Direzione Sanitaria, la loro specifica funzione futura sarà individuata e successivamente illustrata alla Commissione Consiliare e alla Municipalità. Il Comune acquisirà inoltre al proprio patrimonio i padiglioni De Zottis, destinato alla demolizione per far posto a un parcheggio pubblico, Cecchini ed ex Direzione Sanitaria.
L’impatto economico e ambientale dell’operazione è quantificato in oltre 5,1 milioni di euro di opere di urbanizzazione, a cui si sommano circa 2 milioni di euro di monetizzazioni che saranno impiegate per il recupero degli edifici pubblici. Sul fronte della sicurezza idraulica, sono stati stanziati oltre 469 mila euro per interventi di mitigazione destinati al bacino del Marzenego. Poiché l’intervento insiste su un ambito già urbanizzato, non è previsto consumo di suolo, rendendo l’iniziativa coerente con il Piano degli Interventi e il Piano di Assetto del Territorio. Le nuove previsioni urbanistiche resteranno valide fino al 16 luglio 2029, ponendo le basi per una rigenerazione che mira a rafforzare le funzioni vitali nel cuore di Mestre.


