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giovedì , 19 Marzo 2026

Portogruaro, controlli in stazione: due minori fermati con tirapugni metallici

04.03.2026 – 09.20 – L’attività di vigilanza presso gli scali ferroviari del territorio continua a rappresentare un presidio fondamentale per la sicurezza pubblica, portando alla luce episodi che richiamano l’attenzione sul fenomeno del possesso di oggetti atti a offendere tra i giovanissimi. Nei giorni scorsi, un normale controllo di routine eseguito dalla Polizia Ferroviaria all’interno della stazione di Portogruaro ha condotto al fermo di due minorenni, sorpresi in possesso di armi improprie nascoste nell’abbigliamento. L’operazione si è conclusa con il sequestro dei dispositivi metallici e la segnalazione dei due giovani alla Procura dei Minori, evidenziando l’efficacia del monitoraggio costante nei punti sensibili della mobilità locale.

Il personale della Sezione Polizia Ferroviaria, impegnato nei consueti compiti di sorveglianza dello scalo veneziano, ha concentrato la propria attenzione su due ragazzi che, alla vista delle divise, avrebbero manifestato un immediato stato di agitazione. Una volta fermati per gli accertamenti di rito, i minori sono risultati sprovvisti di documenti di identità. Nonostante abbiano fornito le proprie generalità, l’atteggiamento dei giovani sarebbe stato caratterizzato da un crescente nervosismo e da una palese insofferenza nei confronti degli operatori, elementi che hanno indotto gli agenti ad approfondire il controllo.

L’ispezione ha permesso di rinvenire quanto occultato dai due sospettati. Dopo una fase di iniziale reticenza, entrambi i ragazzi avrebbero infatti estratto dalle tasche interne dei rispettivi giubbotti un tirapugni metallico a testa. Data la natura e la pericolosità degli oggetti rinvenuti, la cui detenzione è regolata da norme restrittive, i poliziotti hanno proceduto al sequestro dei dispositivi. In seguito al rinvenimento, i due minorenni sono stati segnalati all’Autorità Giudiziaria di Trieste per il reato di porto d’armi per cui non è ammessa la licenza. Una volta conclusi gli accertamenti necessari e informate le famiglie di quanto accaduto, i giovani sono stati affidati ai rispettivi genitori.

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