26.03.2026 – 08.50 – Una fotografia aggiornata del sistema portuale veneziano e del suo ruolo nell’economia del territorio è stata al centro dell’incontro che si è svolto ieri mattina a Ca’ Corner, a Venezia. La presentazione dello studio “Le attività di impresa a Venezia e Chioggia” ha offerto un’occasione per riflettere sul rapporto tra porto, città e sviluppo, evidenziando il peso delle attività produttive e le prospettive future di un comparto strategico per l’intero Nord-Est. Il sindaco Luigi Brugnaro è intervenuto alla presentazione dei risultati dello studio realizzato dal Centro Studi Sintesi della CGIA di Mestre, iniziativa promossa dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale con l’obiettivo di fornire un quadro aggiornato dell’impatto economico, occupazionale e territoriale del sistema portuale. All’appuntamento hanno preso parte, tra gli altri, il presidente dell’Autorità Matteo Gasparato, il Contrammiraglio della Capitaneria di porto di Venezia Filippo Marini, il Direttore Marittimo del Veneto Davide Calderan e il senatore Raffaele Speranzon.
“Oggi festeggiamo i 1605 anni di Venezia dalla sua fondazione. Una giornata simbolica per la città e per la sua storia che fin dall’inizio prescindeva dal mare. Parlare di porto a Venezia significa parlare non solo di economia, ma di identità, lavoro, sicurezza, logistica, industria, ambiente e futuro, anche di nautica come faremo anche alla prossima edizione del Salone Nautico in programma dal 27 al 31 maggio in Arsenale – ha sottolineato il sindaco Brugnaro nel suo intervento – Venezia è nata porto, è cresciuta e continua a guardare al mare come parte della propria vocazione storica. Il porto è la vita della città. La portualità è uno degli elementi che tengono insieme la sua funzione produttiva, il suo ruolo internazionale e la sua capacità di essere traino del Nord-Est. La linea seguita è stata quella dell’equilibrio: tutela della città e della laguna, salvaguardia del lavoro, modernizzazione delle infrastrutture, compatibilità ambientale, dialogo costante con tutte le istituzioni coinvolte. Venezia è un sistema delicatissimo e proprio per questo ha bisogno di scelte serie, non di slogan, di SI e non di NO. Il porto deve stare dentro una visione complessiva della città: qualcuno lo vuole contro Venezia, noi in equilibrio con Venezia”.
“Un grazie va a chi lavoro in questo sistema, a chi ha lavorato per arrivare ad oggi, a questo risultato in cui finalmente la città parla con il Porto e con tutti coloro che ruotano accordo a questo sistema. Le istituzioni devono essere una comunità: solo lavorando insieme possiamo raggiungere risultati concreti. Lo abbiamo dimostrato con il MO.S.E. e con la crescita delle imprese a Porto Marghera che non è solo porto: è manifattura, logistica, servizi. Un ecosistema – ha quindi concluso Brugnaro – che rappresenta un pilastro della nostra economia. Per questo è essenziale ascoltare imprese e imprenditori, valorizzando anche le grandi aree di retroporto. Per il recupero delle aree inquinate servono soluzioni tecniche, non ideologiche. E queste soluzioni possono arrivare anche grazie agli investitori, se saremo capaci di creare le condizioni giuste. Un grazie sincero al Presidente Matteo Gasparato ma anche a tutti gli operatori portuali che in questi anni hanno svolto un lavoro straordinario.”
Nel corso dell’incontro il sindaco ha inoltre ricordato la figura di Giancarlo Zacchello, scomparso nel 2015, armatore e già presidente di Confindustria Venezia e dell’Autorità portuale. Dallo studio emerge come Venezia e Chioggia rappresentino un sistema articolato: da un lato Porto Marghera mantiene una forte vocazione industriale e logistica in trasformazione, dall’altro Chioggia conserva un rapporto diretto con il tessuto urbano, integrando attività portuali, commerciali, artigianali e legate alla pesca.
In questo quadro si inserisce il programma “Il Porto per il Territorio”, pensato per rafforzare il legame tra porto e comunità attraverso iniziative culturali, educative e di apertura degli spazi portuali. Il progetto si sviluppa attraverso una rete di collaborazioni istituzionali che coinvolge la Città Metropolitana di Venezia, il Comune di Venezia e VELA, con attività condivise dedicate al rapporto tra mare e città, oltre al Comune di Chioggia, con cui prosegue un percorso congiunto anche in relazione alla nuova sede distaccata dell’Autorità di Sistema Portuale.


