14.04.2026 – 08:31 – La Fenice apre le porte ai veneziani: dal 15 al 17 aprile torna la promozione con biglietti a 25 euro per residenti nel Comune e nella Città metropolitana di Venezia. Tre giorni, una finestra temporale limitata, per accedere a una selezione di ventitré date tra opera, balletto e teatro musicale, distribuite nei tre spazi del circuito veneziano — La Fenice, il Malibran e il Goldoni — da giugno a ottobre 2026. È la seconda tranche di un’iniziativa nata dalla collaborazione tra il Teatro e i due enti pubblici locali, pensata per avvicinare il pubblico del territorio a una stagione che quest’anno si presenta ricca e articolata.
I biglietti — fino a due per persona per uno spettacolo a scelta — saranno disponibili online sul sito www.teatrolafenice.it dalle ore 11.00 di mercoledì 15 aprile e fino a venerdì 17 aprile, utilizzando il codice coupon METROPOLIVE26, lo stesso già usato nella prima tranche. La disponibilità è limitata e legata all’esaurimento dei posti riservati.
Sul versante lirico, il programma si apre con Enrico di Borgogna di Gaetano Donizetti, opera eroica in due atti che rappresenta il vero esordio del compositore bergamasco nel genere operistico — fu rappresentata per la prima volta al Teatro Vendramin San Luca di Venezia nel 1818. Il nuovo allestimento, realizzato in collaborazione con il Festival Donizetti di Bergamo, sarà diretto da Corrado Rovaris con un cast composto da Teresa Iervolino, Giuseppina Bridelli, Dave Monaco e Omar Montanari, tutti al debutto nei rispettivi ruoli. La regia è di Silvia Paoli. Le cinque recite al Teatro Malibran sono previste dal 12 al 20 giugno 2026.
Segue Venere e Adone di Salvatore Sciarrino, in prima rappresentazione italiana. L’opera, nata su commissione della Staatsoper di Amburgo e debuttata in quella città nel maggio 2023, arriva a Venezia con il medesimo allestimento del debutto: regia di Georges Delnon, scene di Varvara Timofeeva, costumi di Marie-Thérèse Jossen. La direzione musicale è affidata a Kent Nagano. Il libretto attinge principalmente all’Adone di Giovan Battista Marino, con un innesto tratto dal Venere e Adone di John Blow. Lo stesso Sciarrino ha spiegato il sottotitolo — Naufragio di un mito — con queste parole: «Venere e Adone incarnano la parodia d’ogni umana debolezza. Adone, povero mortale, si rende ridicolo con la spavalderia di un adolescente; in realtà è un giocattolo nelle mani degli dei». Cinque le recite al Teatro La Fenice, dal 26 giugno al 1 luglio 2026.
Torna poi, nella sua produzione collaudata con la regia di Bepi Morassi, L’elisir d’amore di Donizetti, melodramma giocoso che dalla prima milanese del 1832 è diventato uno dei classici più amati del repertorio ottocentesco. La direzione è di Francesco Ivan Ciampa. Quattro le recite al Teatro Malibran, tra il 26 agosto e il 1 settembre 2026.
Al Teatro Goldoni andrà invece in scena un dittico novecentesco: The Telephone di Gian Carlo Menotti — opera buffa in un atto che compie quest’anno ottant’anni dal debutto newyorkese del 1947 — e Trouble in Tahiti di Leonard Bernstein, in prima veneziana assoluta. Quest’ultima, scritta dallo stesso Bernstein sia come testo che come musica, è descritta come un ritratto cupo e quasi autobiografico della vita familiare, con punte di sarcasmo. Il dittico, con la regia di Gianmaria Aliverta e la direzione di Francesco Lanzillotta, sarà in scena in cinque recite dal 9 al 14 ottobre 2026.
La danza porta in cartellone due spettacoli che affrontano, da prospettive diverse, il tema della guerra. Prima arriva l’Hamburger Kammerballett, compagnia fondata nel 2022 per sostenere i danzatori ucraini rifugiati in Germania, con due coreografie di John Neumeier — Hamlet Connotations e Petruška Variations — al Malibran il 16 e 17 ottobre. Chiude Dear Son, coreografia di Sasha Riva e Simone Repele sul ritratto di una famiglia segnata dalla perdita di un figlio in guerra: uno spettacolo che, nelle parole del progetto, vuole essere «un invito a riflettere sulla fragilità della vita in una società segnata dalla persistenza di guerre e conflitti». In scena al Malibran il 23 e 24 ottobre 2026.


