08.04.2026 – 09.15 – Il Veneto si riscopre attraverso le sue arterie d’acqua, promuovendo un modello di viaggio che privilegia la lentezza, il contatto con la natura e la sostenibilità ambientale. La seconda edizione della Giornata regionale del Turismo Fluviale, in programma per il weekend del 18 e 19 aprile, si preannuncia come un evento capillare capace di coinvolgere l’intero territorio regionale con un calendario di 78 iniziative diffuse. L’iniziativa, presentata ufficialmente a Palazzo Balbi, punta a consolidare un nuovo prodotto turistico che mette a sistema le risorse paesaggistiche e culturali lungo i fiumi, offrendo a cittadini e visitatori una prospettiva inedita sulla ricchezza identitaria del mosaico idrografico veneto.
L’appuntamento è stato istituito formalmente dalla legge regionale 5 del 2024, un quadro normativo che testimonia la volontà della Regione del Veneto di investire con decisione nel turismo slow. La manifestazione nasce da una sinergia tra istituzioni e realtà professionali, vedendo la collaborazione di Unpli Veneto, delle imprese locali e di importanti associazioni del settore nautico e ambientale come Assonautica, l’Unione Navigazione Interna Italiana (UNII), l’Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche (AIGAE) e il partner tecnico Etifor srl. L’obiettivo è quello di rafforzare il legame tra le comunità locali e i propri corsi d’acqua, favorendo una fruizione consapevole che rispetti l’equilibrio degli ecosistemi fluviali.
Durante la conferenza stampa di presentazione, il vicepresidente e assessore regionale al Turismo, Lucas Pavanetto, ha delineato gli obiettivi strategici dell’evento alla presenza dei rappresentanti delle sigle partner. Nel suo intervento, Pavanetto ha spiegato che “La Giornata regionale del Turismo Fluviale è uno dei momenti più significativi delle azioni di valorizzazione di questo particolare ambito turistico, ambito su cui la Regione ha avviato un percorso strutturato per costruire un vero e proprio prodotto turistico, capace di mettere a sistema le tante esperienze presenti lungo i nostri fiumi. È un’occasione concreta per dare visibilità alle iniziative del territorio, coinvolgere operatori e comunità locali e invitare cittadini e visitatori a scoprire il Veneto da una prospettiva diversa, più lenta, più sostenibile e più consapevole. Un modo di vivere il turismo che mette al centro l’acqua, ma soprattutto il legame profondo tra ambiente, cultura e identità dei nostri territori”.
Il progetto si inserisce in una visione di lungo periodo tracciata dal Piano Strategico del Turismo regionale 2025 – 2027. Secondo il vicepresidente, l’iniziativa punta a una proposta turistica partecipata e autentica, orientata alla diversificazione dell’offerta e alla valorizzazione concreta dei territori meno battuti dal turismo di massa. L’assessore Pavanetto ha aggiunto che “L’iniziativa si inserisce nel più ampio contesto del Piano Strategico del Turismo regionale 2025 – 2027, che promuove una visione sempre più partecipata e orientata a esperienze autentiche, con una particolare attenzione ai temi del turismo slow e sostenibile. L’obiettivo è quello di sviluppare un turismo capace di innovarsi, diversificarsi e valorizzare in modo concreto i territori”.
Il palinsesto per le giornate del 18 e 19 aprile è estremamente variegato e copre tutte le province venete, richiedendo la prenotazione obbligatoria per le attività guidate. L’offerta spazia dalle proposte di carattere ricreativo, come le navigazioni in battello o le minicrociere, ad attività più dinamiche dedicate agli appassionati di sport outdoor. Accanto alle escursioni guidate da professionisti esperti lungo gli argini, a piedi o in bicicletta, il programma prevede aperture straordinarie di musei e siti di interesse legati alla civiltà dell’acqua, oltre a laboratori didattici pensati per le famiglie. Fiumi, torrenti e lagune diventeranno così dei laboratori a cielo aperto per raccontare la storia e promuovere la tutela del patrimonio naturale regionale. Il programma completo della Giornata del Turismo Fluviale è disponibile sul sito veneto.eu.


