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giovedì , 11 Giugno 2026

Semplificazione, il Veneto taglia i 150 giorni di attesa per la VAS

15.05.2026 – 11:00 – La Regione Veneto compie un passo decisivo verso l’efficienza amministrativa con il via libera della Seconda Commissione alla riforma della Valutazione Ambientale Strategica (VAS). Il provvedimento, che ora attende il passaggio finale in Giunta Regionale, mira a eliminare i passaggi burocratici ridondanti nelle procedure urbanistiche, promettendo un abbattimento significativo dei costi e una riduzione dei tempi di istruttoria che oggi possono superare i 150 giorni per singolo intervento.

Il fulcro della modifica normativa riguarda l’eliminazione delle duplicazioni procedurali che hanno caratterizzato finora lo sviluppo del territorio. In base al sistema vigente, la procedura di VAS viene applicata a cascata su diversi livelli: dal Piano di Assetto del Territorio (PAT) al Piano degli Interventi, fino ai singoli piani attuativi. La riforma stabilisce che la valutazione ambientale rimarrà obbligatoria per gli strumenti generali di pianificazione, venendo però meno per i piani attuativi che ne rappresentano la mera esecuzione, fatta eccezione per le varianti. Secondo i dati tecnici emersi, una singola procedura di VAS può richiedere oltre 150 giorni di istruttoria e oneri economici quantificabili in diverse migliaia di euro per cittadini, professionisti e amministrazioni comunali.

L’assessore regionale all’Ambiente, Elisa Venturini, ha espresso soddisfazione per il voto della commissione, definendo l’intervento come “una semplificazione concreta che accelera i tempi, riduce i costi e mantiene intatti i controlli ambientali”. La logica del provvedimento risiede nello spostamento del controllo nelle fases strategiche e finali, evitando l’ingorgo burocratico nelle fasi intermedie di attuazione. “Oggi – spiega l’assessore Venturini – la procedura di VAS viene richiesta sia per il PAT, il Piano di Assetto del Territorio, sia per il Piano degli Interventi e successivamente anche per i singoli piani attuativi che danno concreta esecuzione a quanto già previsto dagli strumenti urbanistici comunali. Con questa modifica la valutazione ambientale continuerà ad essere effettuata sugli strumenti generali di pianificazione, ma non sarà più necessaria sugli strumenti attuativi che ne rappresentano soltanto l’applicazione concreta ad eccezione di quelli che andranno in variante”.

L’amministrazione regionale rassicura inoltre sulla tenuta del sistema di vigilanza sul territorio, escludendo che lo snellimento delle pratiche possa tradursi in una minore attenzione all’ecosistema. “Il controllo resta pienamente garantito – sottolinea Venturini – perché la valutazione viene fatta a monte, sui piani generali e a valle con i permessi di costruire. Eliminare la duplicazione della VAS sui piani attuativi significa evitare passaggi inutili che rallentavano opere e interventi già coerenti con quanto approvato”. Il provvedimento si allinea alle direttive nazionali volte alla sburocratizzazione della pubblica amministrazione, puntando a una maggiore competitività del sistema regionale attraverso la rimozione di sovrapposizioni ritenute non funzionali alla tutela ambientale.

L’iter normativo proseguirà ora con l’esame definitivo da parte della Giunta. Venturini ha definito l’atto come “un provvedimento di buon senso – conclude Venturini – che rende il Veneto più efficiente e competitivo, mantenendo alta l’attenzione sulla tutela ambientale ma eliminando inutili sovrapposizioni amministrative. Ringrazio la presidente della commissione Elisa De Berti, tutti i consiglieri che hanno dato il loro contributo e le strutture regionali per il lavoro di istruttoria”.

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