14.05.2026 – 08:55 – Le due principali locomotive economiche d’Italia, Veneto e Lombardia, hanno avviato a Venezia un percorso di integrazione strategica nel settore della Space Economy, puntando a consolidare una filiera industriale capace di attrarre investimenti e giovani ricercatori. L’iniziativa mira a creare un ecosistema unificato che metta a sistema le competenze produttive e i centri di ricerca universitari per competere con maggiore forza sui mercati internazionali e nei tavoli istituzionali europei, partendo da basi industriali già consolidate che vedono il solo cluster veneto generare un fatturato di miliardi di euro.
I numeri del settore delineano un comparto in forte espansione, con previsioni di crescita internazionale superiori al 10% annuo per il prossimo quinquennio. In questo scenario, la collaborazione tra le due regioni si fonda sulla Rete Innovativa Regionale Aerospace Innovation and Research (RIR Air), un punto di riferimento che oggi coinvolge oltre 100 imprese e le quattro università del Veneto, con un fatturato complessivo di circa 2,3 miliardi di euro e oltre 5.500 occupati. L’alleanza strategica punta a integrare queste risorse con le eccellenze del Cluster Aerospaziale lombardo, favorendo lo sviluppo di tecnologie trasversali applicabili a settori che spaziano dal tessile alla meccanica, fino alla chimica e al digitale.
Durante l’incontro svoltosi nell’ambito di Space Meetings Veneto, gli assessori allo Sviluppo economico Massimo Bitonci e Guido Guidesi hanno confermato la volontà di procedere verso una mappatura congiunta delle aziende attive nella microelettronica e nella produzione di microprocessori. L’assessore Bitonci ha sottolineato la portata dell’operazione dichiarando che “Veneto e Lombardia stanno costruendo una collaborazione concreta e strategica per rafforzare il comparto aerospaziale e della Space Economy, uno dei settori più dinamici e promettenti dell’economia mondiale. L’obiettivo comune è creare un’alleanza forte tra le due Regioni locomotiva d’Italia, le loro imprese e i sistemi della ricerca, per parlare con una voce unitaria ai tavoli nazionali ed europei e di sostenere la competitività”.
Un punto cardine dell’intesa riguarda il sostegno finanziario, con una particolare attenzione alla riforma degli enti regionali per facilitare l’accesso al credito. Il progetto prevede l’individuazione di strumenti di garanzia comuni e il potenziamento della finanza alternativa attraverso la trasformazione di Veneto Innovazione e Veneto Sviluppo in una vera e propria finanziaria regionale. “Questo funziona in particolare per il settore dell’aerospazio e per le start-up, perché quando i giovani avviano un’attività hanno bisogno di sostegno economico e finanziario, ma soprattutto di garanzie” ha spiegato Bitonci, aggiungendo che “oggi, infatti, senza garanzie è sempre più difficile accedere al credito bancario. Per questo puntiamo anche sulla finanza di mercato e sulla finanza alternativa”.
L’attenzione alle nuove generazioni è stata testimoniata anche dalla visita agli stand universitari dove gli studenti del Politecnico di Milano, con il progetto Orion, e dell’Università di Padova, con il progetto Thrust, hanno mostrato le frontiere della ricerca sperimentale. L’integrazione tra filiere produttive complementari e strumenti finanziari condivisi rappresenta una manovra per blindare il primato industriale del Nord Italia. Come concluso da Bitonci, “avere un ecosistema forte nella Space Economy significa attrarre capitali, imprese, competenze e soprattutto giovani talenti. Per questo la collaborazione con la Lombardia rappresenta una scelta strategica prioritaria non solo per il Veneto, ma per l’intero sistema nazionale dell’aerospazio”.


