08.07.2026 – 07:00 – Un importante tassello nel disegno di rinnovamento urbano di Mestre è stato posizionato ieri mattina, segnando l’avvio di una nuova stagione per la vivibilità e l’offerta culturale del centro storico. L’ex scuola De Amicis, storico edificio per anni rimasto inutilizzato, si appresta a cambiare volto per trasformarsi in un polo cittadino moderno, flessibile e pienamente accessibile. Il progetto di rigenerazione urbana è stato al centro di un accurato sopralluogo tecnico condotto dal sindaco Simone Venturini e dall’assessore ai Lavori Pubblici Riccardo Brunello, finalizzato a verificare lo stato di avanzamento dei lavori che restituiranno centralità a quest’area strategica. Il futuro contenitore culturale sarà caratterizzato da spazi polifunzionali destinati a ospitare mostre, conferenze, laboratori didattici e iniziative aperte alla cittadinanza, coniugando la massima sicurezza strutturale con criteri di sostenibilità ambientale ed efficienza energetica.
L’intervento si sviluppa su un doppio binario che unisce la modernizzazione alla tutela del patrimonio storico e architettonico del luogo. All’interno della struttura i lavori prevedono il restauro e la valorizzazione delle grandi capriate lignee originali. All’esterno, invece, l’importante passato del sito verrà reso visibile e fruibile attraverso la realizzazione di una pavimentazione trasparente in corrispondenza delle mura storiche, che sarà integrata da pannelli informativi speculari e da una teca espositiva appositamente pensata per i reperti archeologici rinvenuti durante gli scavi.
“L’ex scuola De Amicis rappresenta uno dei cantieri più importanti e simbolici per il rilancio del centro di Mestre“, dichiara il sindaco Simone Venturini sottolineando come si restituisca “alla comunità un edificio che per anni è rimasto inutilizzato, trasformandolo in un nuovo polo culturale e sociale vivo e inclusivo. Al contempo, valorizziamo la memoria storica del luogo, rendendo visibili le testimonianze archeologiche e recuperando gli elementi architettonici originali, come le grandi capriate lignee. È un intervento che guarda con decisione al futuro senza dimenticare le proprie radici, pensato per dare nuova linfa ed energia al cuore della nostra città”.
In concomitanza con le verifiche sul corpo principale della scuola, l’ispezione ha toccato anche l’area situata sul retro del complesso edilizio, dove è stata ufficializzata la riapertura del Giardino delle Mura. Questo spazio, realizzato come opera a beneficio pubblico nell’ambito del Programma Integrato di Riqualificazione Urbanistica, Edilizia e Ambientale Cel-Ana, si presenta oggi completamente ridisegnato e rigenerato. La nuova conformazione prevede quattro aiuole poligonali alberate in trachite grigia, lo stesso materiale utilizzato per la pavimentazione stradale, scelto per garantire una fluida continuità pedonale sia dall’area centrale sia da Riviera Magellano.
L’intervento sui percorsi esterni assume una forte valenza strategica per l’intera rete della mobilità cittadina, configurandosi come un’opera di connessione tra diverse aree del centro urbano. “Si tratta di un intervento di ricucitura urbana atteso da tempo e fortemente richiesto dai cittadini, capace di restituire al centro di Mestre un collegamento storico e strategico” evidenzia l’assessore ai Lavori Pubblici, Riccardo Brunello, spiegando che “la riqualificazione non solo favorisce la mobilità pedonale sicura, ma riconnette in modo fluido luoghi simbolo come il Parco Ponci e la Torre Civica, restituendo alla cittadinanza uno spazio pubblico pienamente fruibile, sicuro e videosorvegliato, compiendo un passo decisivo per rendere il centro ancora più vivo, dinamico e accessibile”.


