07.07.2026 – 10:15 – Proseguono i controlli straordinari della Polizia di Stato nel territorio di Mestre nell’ambito del piano di rafforzamento della sicurezza disposto a livello provinciale. L’ultima operazione interforze, concentrata nell’area del Quadrilatero di via Piave, ha portato alla denuncia di due persone, alla sospensione della licenza di un esercizio pubblico per gravi carenze igienico-sanitarie e a nuovi controlli negli immobili ATER. L’attività rientra in un più ampio programma di contrasto alla criminalità diffusa, al degrado urbano, allo spaccio di droga e all’immigrazione irregolare.
Nell’ambito del potenziamento dei servizi di prevenzione e controllo del territorio, deciso in sede di Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica sulla base delle intese tra Prefetto e Questore, prosegue l’attività della Polizia di Stato di Venezia finalizzata al contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa, degrado urbano, tossicodipendenza e immigrazione irregolare nella terraferma veneziana. Nel pomeriggio di ieri il Questore di Venezia ha disposto un servizio interforze ad Alto Impatto nell’area del Quadrilatero di via Piave, a Mestre. L’operazione è stata coordinata dal Commissariato di Pubblica Sicurezza di Mestre con il supporto dei militari dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia Locale e del II Reparto Mobile della Polizia di Stato di Padova.
Nel corso dei controlli sono state identificate e sottoposte a verifica numerose persone. Due di queste, un uomo e una donna entrambi di nazionalità straniera, sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria a vario titolo. La donna, denunciata per inosservanza del provvedimento di Foglio di Via Obbligatorio, è stata inoltre allontanata dal Comune di Venezia. L’attività ha interessato anche gli edifici ATER già oggetto di un precedente intervento di sgombero e sfratto, dove sono stati effettuati ulteriori controlli.
Parallelamente, il personale della Divisione Polizia Amministrativa, Sociale e dell’Immigrazione della Questura di Venezia, insieme alla Polizia Locale e all’ULSS, ha eseguito verifiche all’interno di quattro esercizi commerciali, controllando sia la regolarità delle attività sia gli avventori presenti.
In uno degli esercizi pubblici del centro di Mestre sono state riscontrate condizioni igienico-sanitarie ritenute non conformi alla normativa vigente. Per questo motivo il Questore di Venezia ha disposto la sospensione dell’attività. L’operazione si inserisce nel quadro dell’intensificazione dei servizi di controllo del territorio svolti dal Commissariato di Pubblica Sicurezza di Mestre e dalla Squadra Volante della Questura di Venezia nelle aree considerate più sensibili della città. Nelle ultime due settimane tali attività hanno portato complessivamente all’identificazione di circa 1.200 persone e al controllo di 177 veicoli, oltre all’arresto di quattro persone, al sequestro di un chilogrammo complessivo di sostanze stupefacenti, tra hashish e cocaina, e alla denuncia di 31 persone per diversi reati.


